LE CINQUE LEGGENDE

Era il mio primo giorno di scuola media, ma non era un evento così speciale: infatti lo avevo già provato l’anno precedente. Appena entrata in classe, la professoressa Rossi ha iniziato con l’appello; quando ha pronunciato il mio nome tutti mi hanno guardato con la faccia stupita. Mi trovavo all’ultimo banco, vicino al termosifone, e quando gli altri hanno iniziato a fissarmi, sono diventata rossa come un pomodoro. Alla ricreazione un gruppo di ragazze mi si è avvicinato per dirmi che dimostravo più della mia età; sembravano delle ragazze in gamba e, poiché volevo fidarmi di loro, ho detto che ero stata bocciata e che quindi avevo dodici anni. Sentendo ciò, se ne sono andate con un’espressione schifata, parlando male di me. Tornata a casa ci ho rimuginato su, ma ho deciso di lasciar perdere. Il giorno seguente sono andata a scuola sorridendo e una ragazza del gruppetto mi è venuta vicino. Io ho subito pensato che mi volesse prendere in giro ma, in realtà, molto gentilmente, si è scusata per il suo comportamento del giorno precedente e mi ha chiesto il numero di telefono. Si è presentata e mi ha detto che si chiamava Nicole. Siamo diventate amiche e il pomeriggio seguente ci siamo incontrate al bar. Nicole, pur sapendo cosa mi facevano le sue amiche, ha continuato a uscire con loro. Quando hanno scoperto della nostra amicizia, le hanno imposto di scegliere o me o loro. Nicole, pur vergognandosi, ha scelto le sue amiche e mi ha lasciata da parte. I giorni sono passati e le prese in giro nei miei confronti sono continuate. Non ne ho parlato con nessuno perché ero molto imbarazzata; se i miei genitori mi chiedevano, ripetutamente, se stesse andando tutto bene, io rispondevo sempre di sì, anche se non era vero. Piano piano è arrivato anche il giorno del viaggio di istruzione e i miei genitori non mi hanno fatta partecipare, per questo sono stata obbligata ad andare a scuola; le uniche in classe eravamo io e Nicole. Durante la ricreazione mi si è avvicinata e si è scusata. Mi ha raccontato che, se lei mi avesse scelta, le sue amiche avrebbero cominciato a prendersela anche con lei; io le ho detto che la perdonavo e ci siamo date un fortissimo abbraccio. Il giorno dopo, a pranzo, Nicole si è seduta vicino a me quando, a un tratto, il gruppetto di ragazze si è avvicinato e le ha chiesto perché non si fosse unita a loro. Nicole ha risposto che preferiva stare con me; molto infastidite, se ne sono andate. Ormai a Nicole non interessava più dei giudizi altrui e ha continuato a essere mia amica, anzi, la mia migliore amica. Dopo giorni di offese contro me e Nicole, ho deciso di parlarne con i miei genitori e un’insegnante; successivamente le bulle sono state convocate in presidenza assieme ai loro genitori. Dopo l’incontro le ragazze sono tornate in classe e mi hanno guardata molto male. A ricreazione, però, si sono avvicinate e mi hanno chiesto scusa; all’inizio non ci credevo però, notando le loro facce tristi, ho pensato che fossero sincere e ho accettato le loro scuse. E ho fatto bene: da quel giorno siamo diventate amiche e ci facciamo chiamare “LE CINQUE LEGGENDE”.

Classe 1A

Luzi Agnese, Francullo Sofia, Di Giacomo Eleonora, Serafini Beatrice, Aiwansosa Peculiar.