QUESTO SONO IO
Ciao, sono Andrea D. S. e questa è la mia storia.
E’ iniziato tutto alle elementari: ero il più intelligente della classe, ma non ero bravo negli sport. Tutti mi odiavano per questo, qualcuno cercava di essere mio amico solo per copiare; mi incolpavano per qualunque cosa, anche se non ero stato io, e non riuscivo a farmi amici perché non avevo nessun argomento in comune con gli altri.
Mi ricordo ancora che ogni volta, in palestra, mi facevano cadere di proposito; quando la maestra li scopriva, iniziavano a implorare: “Scusa, scusa, scusa”. Ma appena la maestra distoglieva lo sguardo, ricominciavano subito a prendermi in giro.
Terminate finalmente le elementari, credevo di poter trovare pace e serenità, ma non sapevo ancora che il mio incubo era destinato a continuare.
I ragazzi delle prime classi della secondaria di I grado mi sembravano un po’ strani, ma vabbè, pazienza…Quelli delle seconde mi facevano paura, non volevo stare con loro neanche a cinque metri di distanza…Invece quelli delle terze mi sembravano a posto, finché non ho visto uno di loro picchiare uno della prima.
Mi prendevano tutti in giro e non avevo neanche un amico anzi, un giorno hanno iniziato a picchiarmi ed è andato avanti per tutti i giorni della prima media.
Non ce la facevo più, non volevo andare a scuola e mi inventavo qualunque scusa, finché non ho incontrato una ragazza, Arianna, e da quel momento è diventato tutto più semplice: andavo volentieri a scuola, lei veniva a casa mia e io andavo a casa sua.
In terza media, purtroppo, lei si è trasferita in America dal padre, dicendomi che non poteva farci niente, anche se le dispiaceva tantissimo partire.
Un anno dopo è tornata e ha iniziato a ignorarmi.
Un giorno le ho anche chiesto il perché e mi ha risposto che non voleva essere più mia amica, senza però darmi altre spiegazioni; ormai scoraggiato, non sapevo più cosa fare.
E non sapevo che il momento secondo me più brutto della mia vita stava per arrivare: un mio compagno aveva detto a una professoressa tutto quello che era successo; allora la prof mi ha chiamato da parte e mi ha chiesto che cosa fosse successo. Io, spaventato, in un primo momento ho negato, ma poi la prof ha insistito e mi sono lasciato andare. Sono anche stati chiamati i miei genitori e tutto si è risolto: il bullismo contro di me è finito e sono finite anche le scuole superiori. Sono cresciuto, ora ho una mia famiglia e Arianna è venuta da me a chiedere aiuto per un suo problema personale, ma io le ho risposto che non potevo…avevo trovato la serenità, non volevo ricordare le mie sofferenze.
Classe 1A
Di Pasquale Stefano, Faricelli Samuele, De Meis Greta, Di Giamberardino Lisa
