C’E’ SEMPRE UNA SECONDA VOLTA
Ciao sono Diego, un ragazzino di dodici anni con tante passioni ma poco interessato alla scuola, infatti dovrò frequentare di nuovo la prima media perché sono stato bocciato; ho difficoltà nello studio, non riesco a concentrarmi e a svolgere le attività che mi vengono assegnate ogni giorno, avrei bisogno di più tempo e di un aiuto ma nessuno dei miei professori ha capito che io proprio non ce la faccio a seguire il ritmo della classe! Ho deciso così di cambiare scuola anche se ho molta paura di ricominciare da capo, di trovarmi con nuovi compagni, nuovi insegnanti, ho il terrore di rivivere l’ansia e la preoccupazione per tutti i compiti assegnati ogni giorno, non me la sento di fare di nuovo brutta figura davanti a tutti perché non riesco a risolvere un problema di matematica, a scrivere bene e a parlare di fronte a tutti…la mia storia inizia così:
Era lunedì, il mio primo giorno nella nuova classe, ero molto agitato e ansioso perché temevo che i miei nuovi compagni mi prendessero in giro, nonostante fossi più grande di loro mi sentivo in realtà piccolo e fragile… Una volta entrato in aula la professoressa di italiano ci ha fatti presentare uno alla volta e, arrivato il mio turno, ho raccontato la mia storia e, quando ho detto che sono stato bocciato, tutti gli altri si sono messi a ridere e a bisbigliare tra loro, mi sono sentito sprofondare e ho iniziato a sudare facendo venir fuori tutto il mio disagio. Al suono della campanella siamo scesi in cortile, ho notato subito di avere lo sguardo di tutti addosso, molti mi guardavano in modo strano e sospettoso; ad un certo punto un ragazzo si è avvicinato a me e mi ha detto: Ciao, sono Andrea, ti aspetto alla fine delle lezioni fuori dal cancello della scuola”, “ma…perché?” gli ho chiesto, “niente, niente, ti devo dire una cosa” . Incuriosito ma con tanta ansia, dopo la scuola sono andato nel punto indicato e ho trovato Andrea che mi stava aspettando, aveva un’aria scorbutica e minacciosa e ho iniziato ad avere paura…. “non sei all’altezza di stare nella nostra classe, noi non ti vogliamo!” Mi ha detto con cattiveria “E’ meglio che cambi aria, te lo dico per te, se non te ne vai saranno guai!” Mi ha spinto e se n’è andato a passo svelto. Mi sono rialzato da terra, il primo giorno era stato peggio di quanto pensassi, sono tornato a casa abbattuto e spaventato pensando a che cosa avrei potuto fare per risolvere questo problema.
Il giorno dopo ho pensato di riferire tutto alla professoressa ma avevo paura che Andrea ed alcuni suoi amici mi prendessero in giro ancora di più quindi non ho detto niente a nessuno. I giorni passavano e tutte le volte ricevevo minacce, insulti, botte e spintoni, non ce la facevo più, non avevo fatto niente, tutto questo perché ero stato bocciato? Cosa avevano gli altri più di me visto che non mi consideravano uno di loro?
Un giorno nell’aula di arte, la professoressa ci ha dato il compito rappresentare un’emozione con un disegno, io ho scelto la rabbia e ho disegnato un vulcano, ad un certo punto Nicole, una mia compagna di classe che era seduta accanto a me, mi ha detto: “wow, sei bravissimo a disegnare!” “Grazie, è l’unica cosa che mi fa sentire bene…” le ho risposto. Da quel giorno sono stato sempre con lei, a scuola e nei pomeriggi liberi, è diventata una persona speciale per me perché mi ha fatto notare che, attraverso il disegno, mi liberavo di tutti i pensieri negativi così Nicole un giorno mi ha detto: “Quando disegni riesci a non pensare a niente, devi fare così anche con Andrea!” Nei giorni seguenti Andrea ha continuato a prendermi in giro ma io ero cambiato dentro, non ci ho fatto più caso e ad ogni nuovo insulto i miei compagni non ridevano più perché avevano capito che a me, adesso, non importava; così dopo un po’ Andrea ha smesso di prendermi in giro, io mi sono sentito finalmente libero e felice: nessuno mi diceva più niente o parlava del fatto che ero stato bocciato e avevo trovato una nuova amica.
Anche se affrontiamo momenti e situazioni difficili, c’è sempre qualcuno che può aiutarti a credere in te stesso e a risolvere i problemi.
CLASSE 1D:
DI GIROLAMO PIETRO
DI SCIULLO ANITA
MANCINI MARCO
MASTRANGELO EMANUEL
PAOLINI GRETA
