IL GIUDIZIO NON CONTA
Ciao a tutti, mi chiamo Sara, ho dieci anni e frequento la quarta elementare; abito in un bellissimo paesino di montagna ai piedi delle Alpi, dove il cielo è azzurro come l’Oceano e i prati, d’estate, sono verdi come gli smeraldi. Sono alta un metro e trentacinque centimetri circa, ho gli occhi blu e i capelli color oro. La scuola del mio paese è piccola e cadente, spesso a causa della neve d’inverno il tetto cede e bisogna ripararlo, fa sempre molto freddo e non c’è l’acqua calda, capita quindi che la scuola a volte rimanga chiusa per giorni. Gli insegnanti poi non sono dei migliori, sono anziani e annoiati, non hanno più voglia di lavorare e fanno lezioni noiose e ripetitive. Per questo motivo i miei genitori hanno deciso di iscrivermi in una scuola che si trova a dieci chilometri dal mio luogo di nascita, in un centro più grande e moderno. Siccome sono una bambina spigliata e sicura di me, non ho avuto difficoltà ad inserirmi nella nuova realtà e in poco tempo sono diventata più popolare di Noemi, la ragazza più famosa della scuola. Il mio arrivo ha portato grande scompiglio nel suo gruppo di amiche, alcune la hanno esclusa preferendo uscire con me e quindi lei è diventata scontrosa e antipatica. Nonostante più volte io abbia cercato di coinvolgerla o di farla stare con tutte noi lei si è sempre rifiutata e mi ha trattata male. Noemi è molto invidiosa del mio carattere perché lei è piuttosto insicura e mi considera un ostacolo nella sua scuola così ha iniziato a picchiarmi, a nascondere le mie cose, a distruggere i miei libri, a volte ruba anche i miei oggetti: un giorno la penna, l’altro il compasso, altre volte i quaderni dove ci sono tutti i miei compiti, lo fa per mettermi in difficoltà con gli insegnanti e per farmi sfigurare. La cosa che mi fa più soffrire però è che mi prende in giro davanti a tutti per il mio fisico, le persone che stanno bene con me e che mi vogliono bene non guardano di certo se sono magra o rotonda, alta o bassa, anche se ho da sempre il complesso di essere troppo paffuta , non mi vedo bene con me stessa e non mi piacciono le mie forme. Per questo motivo, sapendo che questo è il mio punto debole, ha diffuso una bugia nel gruppo delle ragazze dicendo a tutte che io avevo preso in giro Ester per le sue orecchie un po’ a sventola, avrei detto che sembrano quelle di un elefante….da quando si è sparsa questa falsa notizia le mie compagne mi hanno allontanata dal gruppo e hanno iniziato a prendermi in giro per il mio fisico, ogni giorno ne dicevano una diversa: sei una balenottera, sei rotonda come una palla da bowling, sei ingombrante come un armadio! La mia vita è cambiata in un istante, ero sempre felice di andare a scuola, adesso invece avrei fatto di tutto per non andarci. Poi è arrivato Alessandro, un bambino della quinta molto carino e gentile, mi ha consolata e mi ha detto di non fare caso a quello che sentivo in giro, mi ha fatto anche vedere la cicatrice che ha sul mento, un taglio così grande che divide il suo viso in due, siamo diventati amici e ho iniziato ad essere di nuovo felice ma a Noemi anche questo dava fastidio, si è messa in mezzo anche al rapporto che avevo con Alessandro dicendo in giro cose false che io avrei detto di lui. Fortunatamente, al contrario dell’altra volta, il mio amico non le ha creduto, mi ha difesa e consolata e mi ha fatto capire che i veri amici non credono a tutto ma, se ti conoscono bene, sanno distinguere una bugia dalla verità e lui è di certo una persona che mi conosce alla perfezione e che non mi abbandonerà mai.
CLASSE 1D:
MARTINA ANZOLETTI
GAIA D’AURELIO
RICCARDO DI CLEMENTE
NICOLO’ LIZZI
RENZETTI MATTEO
