UN NUOVO INIZIO
Luca era un ragazzo tranquillo che amava giocare a Basket con i suoi amici. Ogni pomeriggio, dopo la scuola, correva al campo e restava lì fino al tramonto. La sua vita era semplice e felice, finché un giorno il padre gli annunciò che dovevano trasferirsi a Milano per lavoro. Per luca fu una notizia difficile: avrebbe dovuto lasciare la casa, la scuola e soprattutto gli amici. All’inizio cercò di essere positivo, ma l’idea di ricominciare da zero lo spaventava. Milano era grande, rumorosa e diversa da tutto ciò che conosceva. Nonostante tutto il primo giorno di scuola si presentò con entusiasmo, ma appena entrò in classe sentì gli sguardi dei nuovi compagni. Alcuni ridevano sottovoce e tra loro c’era Marco, il figlio della preside, comunque Luca si concentrò sulla scuola prendendo anche dei bei voti. A Basket ebbe molti successi e i suoi genitori erano fieri di lui. Un giorno, però Luca fece una partita nella palestra della scuola, Marco giocava nella squadra avversaria e quando al fischio d’inizio entrambi saltarono per prendere la palla, Luca ebbe la meglio e Marco gli lanciò una occhiataccia molto minacciosa. Il risultato fu che Luca totalizzò ben 43 punti in quella partita e fece vincere la sua squadra, in quel momento si sentì un eroe. Subito dopo la partita andarono a cambiarsi negli spogliatoi e trovò vicino alla sua sacca proprio Marco che lo insultò dicendogli che era un incapace e che non aveva nessuna speranza nello sport, quel giorno era stato solo fortunato. Luca reagì subito e tra i due ci fu prima un botta e risposta poi arrivarono a usare le mani. I collaboratori videro la scena e riferirono tutto alla preside. Mentre Marco e Luca erano appena tornati in classe vennero convocati dalla dirigente, Marco aveva molta paura, non era la prima volta che si pestava con qualche compagno di classe e la madre non ne poteva più, la punizione avrebbe potuto essere proprio dura. In effetti così fu: la madre gli tolse il telefono per un mese mentre Luca fu solo rimproverato. Naturalmente il giorno dopo, a scuola Marco incolpò Luca della sua punizione e per una settimana lo insultò usando terribili parolacce. Un giorno, però esagerò, perché mentre stavano giocando l’ennesima partita di Basket, Marco fece un intervento molto brutto su Luca rompendogli la caviglia. Luca scoppiò urlò per il dolore e la mamma, infuriata, lo portò subito in ospedale dove gli chiese cosa fosse successo e Luca fu costretto a rivelare tutto. I genitori chiesero subito un colloquio con la preside, la quale rimase sconvolta e disse che avrebbe preso di nuovo provvedimenti per suo figlio. Il giorno seguente mentre Luca si rilassava in ospedale andò a trovarlo Marco che gli disse: –Scusa Luca ho sbagliato a prenderti in giro, purtroppo per la mia presunzione non riuscivo a riconoscere che tu eri più bravo di me a basket. Ho parlato a lungo con mia madre e lei mi ha fatto capire che devo accettare di non essere sempre il migliore. Luca gli rispose: -Tranquillo, tutti possono sbagliare. I due si abbracciarono e si chiesero scusa. Luca da allora trovò il coraggio di rispondere con calma e con decisione a chi lo prendeva in giro e iniziò a farsi nuovi amici. Capì che affrontare le proprie paure è l’unico modo per superarle. Milano, che all’inizio gli sembrava ostile, divenne presto il luogo di un vero nuovo inizio.
GUGLIELMO DI TOMMASO
EMMA PETRONI
BALASOU IANISIA IONELA
RESTINETTI ANDREA
BENEDETTA D’ ANTONIO
