{"id":177,"date":"2025-12-01T17:40:42","date_gmt":"2025-12-01T17:40:42","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=177"},"modified":"2025-12-01T17:40:45","modified_gmt":"2025-12-01T17:40:45","slug":"finalmente-in-campo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=177","title":{"rendered":"Finalmente in campo"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; background_color=&#8221;#eeeb8b&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/testata-copia.jpg&#8221; title_text=&#8221;testata copia&#8221; url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; text_font_size=&#8221;20px&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; custom_margin=&#8221;|||0px|false|false&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p><strong><b>FINALMENTE IN CAMPO<\/b><\/strong><\/p>\n<p>Ciao, io sono Agnese, una ragazza dai capelli mori con le ciocche bionde, gli occhi azzurri, tendenti al verde, viso tondo e di media statura. Vivo a Milano, una grande citt\u00e0 del Nord Italia. Abito in una palazzina a tre piani, in un appartamento piccolo, proprio piccolo, ma allo stesso tempo accogliente. La mia stanza \u00e8 la pi\u00f9 disordinata, ma riesco sempre a trovare tutte le mie cose! Comunque, la mia storia ha origine\u00a0a settembre scorso quando con l\u2019inizio della scuola cominciai a praticare la ginnastica ritmica: adoravo questo sport, ma non ero molto brava. L&#8217;istruttrice diceva che dagli errori si impara. Mi impegnavo molto, ma purtroppo commettevo sempre molte imprecisioni, proprio per questo le \u201ccose\u201d a ginnastica non andavano nel migliore dei modi. A peggiorare le cose ci si misero le mie compagne di squadra che quando sbagliavo iniziavano a ridere e a prendermi in giro con le loro solite frasi, come: \u201csei goffa come un elefante\u201d, \u201cnon sai fare nulla\u201d o \u201ccome mai frequenti ancora il corso? \u201c. E chi pi\u00f9 ne ha, pi\u00f9 ne metta. Insomma, lo sport che amavo pi\u00f9 al mondo, si stava trasformando in un incubo.<\/p>\n<p>Tutta colpa di Giulia, Sara e Martina. La prima era bassa, con i capelli castani e credeva sempre di essere la migliore, Sara, invece era una ragazza dai lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri ed era sempre al centro dell&#8217;attenzione, infine la peggiore di tutte, la mente perfida di questo trio, era Martina che aveva occhi e capelli neri: era lei che diceva a tutte cosa fare e suggeriva le frasi per darmi sempre fastidio. A gennaio, per\u00f2 le prese in giro si fecero sempre pi\u00f9 pressanti: ormai anche se commettevo il minimo errore Giulia, Martina e Sara trovavano animali oppure oggetti offensivi a cui paragonarmi.<\/p>\n<p>Dentro di me ci rimanevo male, \u00e8 vero, ma la voglia di migliorare sovrastava tutto. In qualche modo tutte quelle prese in giro mi aiutavano, mi motivavano, mentre le tre ragazze non riuscivano ad andare avanti ed erano sempre pi\u00f9 concentrate sulla frase ad effetto da lanciarmi all&#8217;inizio della lezione seguente. \u201cLa mia cuginetta di cinque anni \u00e8 di certo pi\u00f9 brava di te! \u201c \u201cNon sai fare niente!\u201d \u201cTu, nella ginnastica non hai futuro!\u201d<\/p>\n<p>Queste erano alcune delle tante parole che si ripetevano nella sala. Per quanto erano concentrate nel deridermi, non si erano neanche accorte che pian piano stavo diventando sempre pi\u00f9 brava, ma superarle mi sembrava impossibile: loro praticavano ginnastica da quando erano piccole, mentre io avevo iniziato solo l\u2019anno precedente. Tuttavia di certo la voglia non mi mancava! Un giorno, addirittura, mi spinsero davanti a tutte. Fortunatamente non mi ferii, ma in quel momento nella sala rimbombarono risate e insulti di cui non voglio parlare. Fu umiliante al punto da farmi addirittura pensare di lasciare la ginnastica, ma quella voglia di migliorare fortunatamente mi ferm\u00f2.<\/p>\n<p>Giulia mi diceva sempre che il mio fisico non era adatto a quel tipo di sport, Sara mi riteneva antipatica, ma Martina&#8230; le sue prese in giro erano sicuramente quelle che mi irritavano di pi\u00f9: diceva che non meritavo di stare l\u00ec e che non ero all&#8217;altezza di avere delle compagne come loro. Insomma, facevano tutto questo per darmi l&#8217;idea che non ero abbastanza, ma come al solito io le ignoravo. Era maggio: il periodo delle gare nazionali e io restavo in panchina a guardare con un finto sorriso le mie compagne gareggiare. L&#8217;allenatrice aveva deciso che il mio posto doveva essere quello e si congratulava con il resto della squadra non prestandomi minimamente attenzione, quasi fossi inesistente.<\/p>\n<p>La mia tristezza per non partecipare alle gare era tanta, ogni giorno sembrava pi\u00f9 lungo e non passare mai; come le mie giornate sembravano infinite, cos\u00ec la mia tristezza continuava a schiacciarmi come fossi un moscerino. Tutto questo per\u00f2 non mi impediva di continuare ad allenarmi con impegno e costanza fino a non sbagliare pi\u00f9.<\/p>\n<p>In uno di quei giorni, all&#8217;improvviso le cose cambiarono e quella che doveva essere una giornata qualunque divenne la giornata pi\u00f9 bella della mia vita: l&#8217;allenatrice mi chiam\u00f2 per sostituire una compagna che, poverina, si era infortunata.<br \/>Durante la gara io mi sentivo forte e sicura di me stessa e sapevo di poter mettere in pratica tutto ci\u00f2 che avevo imparato durante l&#8217;anno. Dentro di me ero dispiaciuta per la ragazza infortunata, della quale avevo preso il posto, tuttavia sapevo che quello era il mio momento ed ero pronta a dimostrarlo a tutti.<\/p>\n<p>Quando ebbi finito la coreografia tocc\u00f2 ad altre due atlete, dopodich\u00e9 usc\u00ec il risultato e io ero emozionata.<\/p>\n<p>Martina, Giulia e Sara si erano esibite molto bene, per\u00f2 dopo la mia dimostrazione le cose iniziarono a cambiare: quando sentii pronunciare il mio nome come vincitrice non riuscii a trattenere le lacrime.<br \/>Allora tutti i miei compagni vennero a congratularsi, comprese Sara, Giulia e Martina.<\/p>\n<p>Nei loro occhi si vedeva che non ero pi\u00f9 la compagna da prendere in giro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Isabella Ciarcelluti, Viola Danza, Filippo De Flaviis, Greta Recchia, Paolo Sciarrelli, Emanuele Sorbo e Ciara Tsankova<\/p>\n<p>1B \u201cVirgilio\u201d<\/p>\n<p><\/p>[\/et_pb_text][et_pb_button button_url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; button_text=&#8221;torna alla lista dei racconti per votare&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;button_url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; locked=&#8221;off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Senza-titolo-1-copia-300&#215;256.png&#8221; title_text=&#8221;Senza titolo-1 copia&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<!-- \/wp:post-content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FINALMENTE IN CAMPO Ciao, io sono Agnese, una ragazza dai capelli mori con le ciocche bionde, gli occhi azzurri, tendenti al verde, viso tondo e di media statura. Vivo a Milano, una grande citt\u00e0 del Nord Italia. Abito in una palazzina a tre piani, in un appartamento piccolo, proprio piccolo, ma allo stesso tempo accogliente. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"page-template-blank.php","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<!-- wp:paragraph -->\r\n<p>This is an example page. It's different from a blog post because it will stay in one place and will show up in your site navigation (in most themes). Most people start with an About page that introduces them to potential site visitors. It might say something like this:<\/p>\r\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:quote -->\r\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\r\n<p>Hi there! I'm a bike messenger by day, aspiring actor by night, and this is my website. I live in Los Angeles, have a great dog named Jack, and I like pi\u00f1a coladas. (And gettin' caught in the rain.)<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>...or something like this:<\/p>\r\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:quote -->\r\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\r\n<p>The XYZ Doohickey Company was founded in 1971, and has been providing quality doohickeys to the public ever since. Located in Gotham City, XYZ employs over 2,000 people and does all kinds of awesome things for the Gotham community.<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>As a new WordPress user, you should go to <a href=\"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-admin\/\">your dashboard<\/a> to delete this page and create new pages for your content. Have fun!<\/p>\r\n<!-- \/wp:paragraph -->","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"class_list":["post-177","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=177"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/177\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":179,"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/177\/revisions\/179"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}