{"id":180,"date":"2025-12-01T17:52:32","date_gmt":"2025-12-01T17:52:32","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=180"},"modified":"2025-12-01T17:52:35","modified_gmt":"2025-12-01T17:52:35","slug":"la-partita-del-cuore","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=180","title":{"rendered":"La partita del cuore"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; background_color=&#8221;#eeeb8b&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/testata-copia.jpg&#8221; title_text=&#8221;testata copia&#8221; url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; text_font_size=&#8221;20px&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; custom_margin=&#8221;|||0px|false|false&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p style=\"text-align: left;\"><strong><b>LA PARTITA DEL CUORE<\/b><\/strong>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0Lucas, un ragazzo di dodici anni, magrolino e alto, stava andando al suo primo giorno di Baseball. Era molto emozionato ma anche un po\u2019 preoccupato, perch\u00e9 aveva paura che qualcuno lo potesse prendere in giro visto che era molto debole. Poco dopo arriv\u00f2 davanti al campo e non aveva ancora detto a nessuno del suo timore di non essere bravo come gli altri, neanche a sua madre che era l\u00ec ad accompagnarlo. Entrato negli spogliatoi, trov\u00f2 tanti ragazzini che stavano indossando la divisa, tutti guardarono Lucas e lui si sent\u00ec giudicato. L\u2019ansia saliva e aveva sempre pi\u00f9 paura che andasse tutto per il peggio.\u00a0\u00a0Il coach divise i ragazzi in due gruppi, Lucas and\u00f2 nella squadra di Eduard, un ragazzo molto alto, robusto e irascibile. Il coach suon\u00f2 il fischietto, l\u2019allenamento stava proseguendo bene, finch\u00e9 Lucas non dovette andare in battuta. Stava per fare il terzo strike, ma non riusc\u00ec a prendere la palla con cos\u00ec tanta forza per fare un fuoricampo, per questo la palla cadde davanti ad un esterno che la prese e Lucas venne eliminato. Eduard si arrabbi\u00f2 molto con Lucas e lo insult\u00f2. Poi il coach suon\u00f2 il fischietto per dichiarare la fine della partita, vinse la squadra avversaria. Eduard nello spogliatoio continu\u00f2 ad offendere e a prendere in giro Lucas insieme al suo amico Richard, un ragazzino molto muscoloso, robusto e agile. Era molto antipatico nei confronti di tutti, a parte che con Eduard che era pi\u00f9 furbo e crudele di lui, perci\u00f2 era suo amico, solo per diventare pi\u00f9 potente. Quindici minuti dopo arriv\u00f2 la madre di Lucas per riprenderlo. Lucas vedendola cerc\u00f2 di trattenere le lacrime per non farla preoccupare, ma lei cap\u00ec che c\u2019era qualcosa che non andava e gli chiese: \u201cTutto bene? Perch\u00e9 hai il viso tutto rosso?\u201d Lucas cerc\u00f2 di mostrarsi sereno e disse: \u201cNo tranquilla mamma, va tutto bene, sono solo inciampato.\u201d\u00a0\u00a0Due giorni dopo Lucas torn\u00f2 al campetto per un altro allenamento di baseball e questa volta aveva pi\u00f9 paura della volta precedente. Arrivato l\u00ec davanti, vide dalla porta dello spogliatoio socchiusa Eduard che lo stava guardando molto male. Lucas si fece coraggio, apr\u00ec la porta ed entr\u00f2 pur sapendo che lui lo avrebbe preso in giro di nuovo, infatti cos\u00ec avvenne, tutti uscirono dallo spogliatoio e rimasero solo lui ed Eduard. La situazione si stava facendo seria. Lucas cerc\u00f2 di difendersi prendendo una scarpa per cercare di schivare i pugni di Eduard che ad un tratto si ferm\u00f2 e Lucas si mise a tremare per la paura, Eduard ridendo disse: \u201cSei proprio un codardo!\u201d\u00a0Lucas scapp\u00f2 nel campo cercando di non piangere, stava ancora tremando. Dopo l\u2019allenamento Eduard non c\u2019era perch\u00e9 era stato rimproverato dal coach. Lucas continuava a chiedersi chi potesse essere stato ad avvisarlo, ma pens\u00f2 che forse era meglio cos\u00ec. Anche Eduard infuriato si domand\u00f2 chi fosse stato a fare la spia e in che modo avrebbe potuto vendicarsi. Dopo qualche allenamento ci furono le qualificazioni per il campionato nazionale, Lucas per la vergogna non and\u00f2 alle selezioni e perci\u00f2 non si qualific\u00f2. Il giorno dopo uno dei ragazzi qualificati si ammal\u00f2 e il coach dovette rimpiazzarlo con Lucas che disperato dovette accettare per forza.\u00a0Una volta arrivato al campetto lo aspettavano Eduard e Richard con uno sguardo malvagio e sospettoso. Con il cuore in gola Lucas si avvicin\u00f2 a loro due che subito si misero a ridere e a chiamarlo femminuccia pi\u00f9 e pi\u00f9 volte. Lui cerc\u00f2 di non ascoltarli, ma i due si misero a spingerlo e a passarselo come se fosse una palla, finche\u2019 non cadde a terra battendo la testa. Richard disse a Eduard: \u201cScappiamo prima che ci veda qualcuno!\u201d E cos\u00ec corsero nello spogliatoio per non farsi scoprire.\u00a0Lucas rimase l\u00ec da solo con la testa che gli girava, non c\u2019era nessuno nei paraggi, nessuno che lo potesse aiutare ad alzarsi. Erano ormai passati venti minuti di allenamento e il coach inizi\u00f2 a preoccuparsi perch\u00e9 se non fosse arrivato Lucas a rimpiazzare quel ragazzo che stava male, non avrebbero potuto continuare il campionato. Eduard e Richard erano molto soddisfatti, soprattutto Richard: \u201cFinalmente ce lo siamo tolto dai piedi\u201d disse, ma per fortuna il coach lo sent\u00ec e gli chiese: \u201cChi vi siete tolti dai piedi?\u201d Loro agitati gli risposero: \u201cCose nostre\u201d. Il coach sapeva bene di chi stessero parlando, quindi per sicurezza and\u00f2 a controllare in tutti gli spogliatoi e chiam\u00f2 la madre di Lucas, ma senza farla preoccupare. Si stava dirigendo all\u2019esterno del campo, quando vide il ragazzino dolorante steso a terra, subito contatt\u00f2 i soccorsi e avvis\u00f2 la madre. \u00a0Per fortuna Lucas stava bene e dopo una settimana torn\u00f2 in forze. \u00a0Eduard dopo questa esperienza si decise a chiedere scusa a Lucas e gli promise che lo avrebbe aiutato ad allenarsi per giocare il campionato. Richard ovviamente non approv\u00f2: \u201cTi sei messo ad aiutare il pappamolla adesso?\u201d Gli chiese, ma Eduard senza timore gli rispose: \u201cSi, perch\u00e9 lui si \u00e8 rivelato un amico, non come te che quel giorno hai fatto la spia al coach.\u201d Richard sorpreso gli chiese: \u201cChi te lo ha detto?\u201d \u201cIl coach stesso\u201d Rispose Eduard. \u00a0Nelle settimane seguenti Eduard e Lucas si allenarono duramente perch\u00e9 presto ci sarebbe stata la finale di campionato a Boston. \u00a0Era finalmente giunto il grande giorno che tutti aspettavano, Richard ovviamente era nella squadra avversaria. Lucas era tanto ansioso, ma per fortuna c\u2019era Eduard che continuava a ripetere: \u201cCe la puoi fare!!!\u201d Lucas non avrebbe mai pensato che sarebbe finita cos\u00ec, ancora non ci credeva: \u201cSono amico del mio vecchio nemico!\u201d Ripeteva nella sua testa.\u00a0\u00a0\u201cSi comincia!\u201d disse il coach alla squadra. Lucas era battitore e visto quello che era successo l\u2019ultima volta, Richard era certo che avrebbe perso. Dopo due strike della squadra avversaria Lucas perse le speranze ma and\u00f2 avanti comunque. Mancava solo un punto per la vittoria dell\u2019altra squadra, fecero un tiro, c\u2019era tutta Boston e anche sua madre e non voleva deluderla. Cos\u00ec tir\u00f2 con tutta la forza che aveva, pensando a quello che aveva passato e fece un fuori campo spettacolare, salvando cos\u00ec la partita. \u00a0\u00a0Lucas era felicissimo, guard\u00f2 tra la folla, vide sua madre con lo sguardo orgoglioso e pens\u00f2: \u201cCe l\u2019ho fatta!!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Di Matteo Lorenzo<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Belfiglio Emanuela Miriam<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Starinieri Arianna<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Panait Razvan\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p><\/p>[\/et_pb_text][et_pb_button button_url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; button_text=&#8221;torna alla lista dei racconti per votare&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;button_url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; locked=&#8221;off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Senza-titolo-1-copia-300&#215;256.png&#8221; title_text=&#8221;Senza titolo-1 copia&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<!-- \/wp:post-content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA PARTITA DEL CUORE\u00a0 \u00a0Lucas, un ragazzo di dodici anni, magrolino e alto, stava andando al suo primo giorno di Baseball. 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