{"id":208,"date":"2025-12-01T18:02:55","date_gmt":"2025-12-01T18:02:55","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=208"},"modified":"2025-12-01T18:03:00","modified_gmt":"2025-12-01T18:03:00","slug":"i-piu-forti-vincono-sempre","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=208","title":{"rendered":"I pi\u00f9 forti vincono sempre"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; background_color=&#8221;#eeeb8b&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/testata-copia.jpg&#8221; title_text=&#8221;testata copia&#8221; url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; text_font_size=&#8221;20px&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; custom_margin=&#8221;|||0px|false|false&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p>\u201cI PIU\u2019 FORTI VINCONO SEMPRE\u201d<\/p>\n<p>Era il 10 settembre 2019, il primo giorno di scuola superiore per Carlo; era agitatissimo ma non vedeva l\u2019ora di fare nuove amicizie, aveva grandi aspettative! Appena entrato nel cortile del suo nuovo Istituto, si accorse pero\u2019 che tutti lo stavano fissando, parlavano a bassa voce e gli lanciavano occhiatacce. Era entrato nel panico, soprattutto non capiva perch\u00e9 lo stessero squadrando dalla testa ai piedi, poi, guardandosi intorno, si rese conto del fatto che era l\u2019unico a portare i libri e i quaderni in mano legati da una molla colorata; inoltre not\u00f2 che, rispetto agli altri, indossava dei vestiti semplici, non all\u2019ultima moda: una camicia bianca consumata, un gilet di lana grigio, dei vecchi pantaloni a righe blu di velluto e dei mocassini con le nappe: sua madre voleva che facesse una bella impressione il primo giorno, sicuramente ripensandoci non fu una buona idea\u2026non era molto interessato alla moda, per lui indossare una cosa rispetto ad un\u2019altra era esattamente la stessa cosa, per lui per\u00f2\u2026per la vergogna attravers\u00f2 di fretta il cortile mentre tutti lo fissavano bisbigliando tra loro e spar\u00ec dietro all\u2019angolo del giardino, butt\u00f2 con rabbia i libri per terra e inizi\u00f2 a piangere. Poco dopo, il suono della campanella che indicava l\u2019inizio delle lezioni, rituon\u00f2 per tutta la scuola e via la corsa per conquistare l\u2019ultimo banco! Carlo entr\u00f2 dietro alla folla disordinata, non voleva mescolarsi agli altri, cerc\u00f2 la sua classe e, appena i compagni presero posto, si sedette al primo banco, l\u2019ultimo posto rimasto libero. A ricreazione uscirono tutti dall\u2019aula e si diressero nel corridoio formando dei gruppetti per parlare, lui si ritrov\u00f2 solo e, ancora una volta, si sent\u00ec addosso gli sguardi degli altri. Mortificato corse in bagno e rimase l\u00ec aspettando la fine dell\u2019intervallo ma, quando arriv\u00f2 il momento di rientrare in classe, si trov\u00f2 davanti tre ragazzi pi\u00f9 grandi di lui che tenevano in mano i suoi libri, li fecero a pezzi davanti ai suoi occhi e li gettarono nel wc. Lui si ricord\u00f2 che la mamma gli aveva detto di far attenzione al materiale scolastico perch\u00e9 la situazione economica della sua famiglia era difficoltosa e non avrebbe potuto ricomprarglieli quindi, vedendo i testi ormai rovinati si mise a piangere e i bulli, senza sentirsi minimamente in colpa, se ne andarono sbattendo una mano contro la porta e dicendogli: \u201cOh, il bambino sta piangendo, ha bisogno della mammina\u2026! Ah,ah,ah,ah\u201d. Carlo triste e abbattuto torn\u00f2 in classe e non rivolse la parola a nessuno. Dopo le sei lunghe ore di lezioni torn\u00f2 a casa molto turbato e quando sua madre gli chiese com\u2019era andato il primo giorno di scuola rispose velocemente che era stato fantastico e scapp\u00f2 in camera sua. Purtroppo per Carlo, ogni giorno a scuola era una sofferenza tra prese in giro, scherzi crudeli e parole pesanti e sua madre, dopo alcune settimane, inizi\u00f2 a capire che qualcosa non andava, cosi\u2019 decise di andare a parlare con la Dirigente Scolastica che non era a conoscenza di quello che stava accadendo; convoc\u00f2 quindi i professori per sapere se avessero notato qualcosa di strano ma nessuno si era accorto di nulla. La professoressa di italiano per\u00f2, Maria Galeota, la coordinatrice di classe, decise di approfondire l\u2019argomento e durante una lezione, parl\u00f2 ai ragazzi di quello che era avvenuto ma senza fare nomi; a quel punto Carlo la prese in disparte e le confess\u00f2 tutto dicendo \u201csono stato preso in giro dal primo giorno di scuola, mi hanno buttato tutti i libri nello scarico del bagno e mi hanno gridato cose orribili!\u201d Scoppi\u00f2 in lacrime tra le braccia della sua insegnante e lei gli chiese \u201c Te la senti di dirmi chi \u00e8 stato?\u201d e lui rispose: \u201cnon lo so, non so i loro nomi, erano pi\u00f9 grandi e molto alti, credo che siano del quinto superiore!\u201d \u201cForse ho capito chi potrebbero essere\u201d disse la professoressa e continu\u00f2 : \u201cAvevano delle lettere verdi cucite sulle maglie?\u201d \u201cSi!\u201d rispose Carlo e Maria Galeota cap\u00ec che si trattava di alcuni alunni della quinta A che facevano parte della squadra di basket e che avevano gi\u00e0 creato problemi in passato, decise cos\u00ec di agire e prendere provvedimenti. I bulli vennero sospesi per un mese, avrebbero dovuto fare lavori socialmente utili e non avrebbero partecipato alla gita scolastica. All\u2019inizio erano molto arrabbiati con Carlo per la punizione ricevuta per\u00f2, dopo un periodo passato a pulire i bagni, rassettare le aule, riordinare il giardino e dopo diversi incontri con la psicologa dell\u2019Istituto, capirono che non avrebbero dovuto comportarsi cos\u00ec e chiesero scusa a Carlo per averlo fatto soffrire. Si avvicinava la fine delle lezioni e i bulli invitarono Carlo a passare un po&#8217; di tempo insieme per farsi perdonare, fecero amicizia e scoprirono di avere una passione in comune: la musica! Ognuno di loro sapeva suonare uno strumento e fu cos\u00ec che formarono una \u201cband\u201d chiamata \u201cI PIU\u2019 FORTI\u201d.<\/p>\n<p>Alcune volte possono nascere amicizie vere anche con persone che ci hanno fatto soffrire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CLASSE I D:<\/p>\n<p>VALENTINA COLALONGO<\/p>\n<p>AURORA D\u2019ETTORRE<\/p>\n<p>ANDREA TORRIERI<\/p>\n<p>SIMONE ZAFFIRI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><\/p>[\/et_pb_text][et_pb_button button_url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; button_text=&#8221;torna alla lista dei racconti per votare&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;button_url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; locked=&#8221;off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Senza-titolo-1-copia-300&#215;256.png&#8221; title_text=&#8221;Senza titolo-1 copia&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<!-- \/wp:post-content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cI PIU\u2019 FORTI VINCONO SEMPRE\u201d Era il 10 settembre 2019, il primo giorno di scuola superiore per Carlo; era agitatissimo ma non vedeva l\u2019ora di fare nuove amicizie, aveva grandi aspettative! 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(And gettin' caught in the rain.)<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>...or something like this:<\/p>\r\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:quote -->\r\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\r\n<p>The XYZ Doohickey Company was founded in 1971, and has been providing quality doohickeys to the public ever since. Located in Gotham City, XYZ employs over 2,000 people and does all kinds of awesome things for the Gotham community.<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>As a new WordPress user, you should go to <a href=\"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-admin\/\">your dashboard<\/a> to delete this page and create new pages for your content. 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