{"id":224,"date":"2025-12-02T10:47:07","date_gmt":"2025-12-02T10:47:07","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=224"},"modified":"2025-12-02T16:51:57","modified_gmt":"2025-12-02T16:51:57","slug":"il-coraggio-di-chiedere-aiuto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=224","title":{"rendered":"Il coraggio di chiedere aiuto"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; background_color=&#8221;#eeeb8b&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/testata-copia.jpg&#8221; title_text=&#8221;testata copia&#8221; url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; text_font_size=&#8221;20px&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; custom_margin=&#8221;|||0px|false|false&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p>IL CORAGGIO DI CHIEDERE AIUTO<\/p>\n<p>Miguel era un ragazzino che si era trasferito da poco dalla citt\u00e0 vicina, in cui aveva trascorso la sua infanzia. Si era trasferito insieme a sua mamma, Lara, perch\u00e9 lei aveva perso il lavoro, e dopo tanta fatica ne aveva trovato uno l\u00ec come cameriera. Miguel era molto magro, era alto, cos\u00ec tanto che faceva pensare a una giraffa. I capelli sembravano un po\u2019 un cespuglio, ma a lui non dispiacevano. I suoi occhi erano verdi e grandi come le colline del suo paese d\u2019origine. Era insicuro e molto timido, per questo aveva paura del suo primo giorno di scuola.<br \/>Quella prima giornata and\u00f2 abbastanza bene, anche se era riuscito a scambiare due chiacchiere solo con una ragazza di nome Jess, seduta accanto a lui. A Miguel da subito era sembrato che avesse un viso familiare. Solo pi\u00f9 tardi, tornando da scuola, si era reso conto che si trattava della sua vicina di casa.<br \/>In classe Miguel aveva notato anche un compagno dall&#8217;aria scontrosa. Si chiamava Tyler, era molto alto e robusto e aveva un\u2019aria scontrosa. All&#8217;uscita da scuola, mentre Miguel si incamminava verso casa, ebbe la sensazione di essere seguito da qualcuno. Si volt\u00f2 e vide Tyler. \u201cHey tu, stecchino, ho visto come guardavi Jess. Sappi che lei sta con me, non illuderti di poterle piacere.\u201d Miguel ignor\u00f2 il ragazzo e continu\u00f2 a camminare a testa bassa, facendo finta di non sentire. Quando arriv\u00f2 a casa si comport\u00f2 in modo indifferente, ma la mamma, che lo conosceva molto bene, cap\u00ec che qualcosa non andava e gli chiese: &#8220;Ehi, cosa c&#8217;\u00e8 che non va?&#8221;. Miguel non disse niente e si chiuse in camera.<br \/>Da l\u00ec la situazione peggior\u00f2 di giorno in giorno.<br \/>Una mattina, mentre la classe si trovava nel cortile e Miguel chiacchierava con Jess, Tyler e il suo gruppo si avvicinarono. &#8220;Moscerino, allora non hai capito che con lei non devi parlare? Non devi nemmeno guardarla.&#8221; Senza dargli tempo di replicare, uno dei suoi amici lo spinse, facendolo cadere sotto gli occhi di tutti. Miguel, venendo minacciato continuamente, non reagiva per paura e Jess, stufa di questa situazione e del suo silenzio, intervenne. &#8220;Smettetela, lasciatelo in pace. Lui \u00e8 mio amico e non ha bisogno della tua approvazione, Tyler.&#8221; Cos\u00ec Jess, valutando la situazione, decise di parlarne con Lara, la mamma di Miguel. &#8220;Lara, ti devo dire una cosa importante&#8221;, disse Jess. &#8220;Dimmi tutto&#8221;, replic\u00f2 Lara. &#8220;Tuo figlio viene bullizzato dal mio fidanzato Tyler e dal suo gruppetto. Questa cosa non mi piace per niente, perch\u00e9 non trovo giusto che qualcuno venga preso di mira dai ragazzi arroganti.&#8221; Lara, sentendo quelle parole, decise che era necessario riferire alla preside, la mamma di Tyler, ci\u00f2 che stava accadendo.<br \/>La preside, sgomenta, decise di non dire niente al figlio, ma di osservare i suoi comportamenti. Cos\u00ec scopr\u00ec che, insieme ai suoi amici, si comportava da bullo con Miguel. Invece di punirlo duramente, la mamma di Tyler decise di parlargli a lungo, chiedendogli di mettersi nei panni di Miguel e facendogli leggere le regole della scuola sul bullismo. Tyler, pur non ammettendo subito i suoi errori, fu costretto a riflettere seriamente sulle sue azioni. Jess decise di lasciarlo. Jess e Miguel invece rafforzarono la loro amicizia e man mano che passava il tempo, i due si accorsero che provavano qualcosa di pi\u00f9 di un semplice affetto, fino al punto di fidanzarsi. Nel frattempo, Tyler era cambiato. Era diverso, pi\u00f9 educato e rispettoso nei confronti degli altri. Sapeva che ormai Jess e Miguel erano fidanzati e inaspettatamente prov\u00f2 gioia per loro, augurandogli il meglio. La storia si concluse nel migliore dei modi. L&#8217;insegnamento \u00e8 che cambiare in meglio \u00e8 sempre possibile. E quando ci si trova in un momento di difficolt\u00e0, non bisogna chiudersi in se stessi, ma bisogna parlarne con gli adulti, soprattutto con i genitori.<br \/>1E Stacy Adamo, Francesca Rella, Cristiano Andrenacci, Simone Di Memmo<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_button button_url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; button_text=&#8221;torna alla lista dei racconti per votare&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;button_url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; locked=&#8221;off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Senza-titolo-1-copia-300&#215;256.png&#8221; title_text=&#8221;Senza titolo-1 copia&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL CORAGGIO DI CHIEDERE AIUTO Miguel era un ragazzino che si era trasferito da poco dalla citt\u00e0 vicina, in cui aveva trascorso la sua infanzia. 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(And gettin' caught in the rain.)<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>...or something like this:<\/p>\r\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:quote -->\r\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\r\n<p>The XYZ Doohickey Company was founded in 1971, and has been providing quality doohickeys to the public ever since. Located in Gotham City, XYZ employs over 2,000 people and does all kinds of awesome things for the Gotham community.<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>As a new WordPress user, you should go to <a href=\"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-admin\/\">your dashboard<\/a> to delete this page and create new pages for your content. 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