{"id":229,"date":"2025-12-02T10:48:20","date_gmt":"2025-12-02T10:48:20","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=229"},"modified":"2025-12-02T10:48:23","modified_gmt":"2025-12-02T10:48:23","slug":"lanno-che-non-dimentichero-mai","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=229","title":{"rendered":"L&#8217;anno che non dimenticher\u00f2 mai"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; background_color=&#8221;#eeeb8b&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/testata-copia.jpg&#8221; title_text=&#8221;testata copia&#8221; url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; text_font_size=&#8221;20px&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; custom_margin=&#8221;|||0px|false|false&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p class=\"p1\">L\u2019anno che non dimenticher\u00f2 mai<\/p>\n<p class=\"p3\">Era settembre, la giornata era calda e soleggiata come fosse ancora estate. Davanti alla scuola una folla di genitori era addossata al cancello insieme ai propri figli, in attesa del suono della campanella: anche per Paola quello sarebbe stato il primo giorno di scuola media.<\/p>\n<p class=\"p3\">La mamma l\u2019aveva rassicurata lungo il tragitto: \u201cSar\u00e0 un gran cambiamento, ma vedrai che andr\u00e0 bene\u201d.<\/p>\n<p class=\"p3\">Si sentiva emozionata, ma allo stesso tempo spaventata: temeva che non sarebbe riuscita a fare amicizia o, peggio, che qualcuno l\u2019avrebbe presa in giro. Paola aveva 11 anni e ogni volta che si guardava allo specchio vedeva una ragazza bassa e in sovrappeso. Non era sempre stato cos\u00ec, almeno fino all\u2019anno precedente, quando alcune ragazze di un\u2019altra classe avevano cominciato a prenderla in giro per il suo aspetto. Per fortuna la scuola era finita, l\u2019estate era trascorsa senza pensieri e Paola si era lasciata quei brutti momenti alle spalle. Ma da qualche giorno, <b>il vecchio timore era tornato pi\u00f9 forte che mai.<\/b><b><\/b><\/p>\n<p class=\"p4\">Entr\u00f2 in classe con un nodo allo stomaco e, in silenzio, si sedette al suo posto, scegliendo un banco in fondo all\u2019aula.<\/p>\n<p class=\"p3\">Cerc\u00f2 di non attirare l\u2019attenzione rimanendo seduta ma, sfortunatamente, appena suonata la campanella della ricreazione un ragazzo le si avvicin\u00f2, sembrava avere un\u2019aria gentile. \u00abCiao, tu sei Paola, giusto? Piacere, Edoardo\u00bb<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>\u201c Piacere, io sono Paola\u201d Nel frattempo qualche compagno si era avvicinato.<\/p>\n<p class=\"p3\">\u00abVolevo sapere\u2026 qual \u00e8 il tuo soprannome? Nana cicciona?\u00bb. Tutti, ma proprio tutti i ragazzi che formavano intorno a lei un cerchio, risero con lui.<\/p>\n<p class=\"p3\">Paola si sent\u00ec sprofondare nella sedia, era cos\u00ec imbarazzata che non riusciva a parlare.<\/p>\n<p class=\"p3\">Quella prima giornata pass\u00f2 pi\u00f9 lenta di come se lo sarebbe aspettata. Si chiese con angoscia se davvero gi\u00e0 dal primo giorno di scuola qualcuno avesse deciso di prenderla di mira.<\/p>\n<p class=\"p3\">Fu cos\u00ec anche nei giorni seguenti: al suono della campanella Edoardo e i suoi amici si avvicinavano a Paola e iniziavano a rivolgerle una serie di insulti sul suo aspetto esteriore.<\/p>\n<p class=\"p3\"><b>A ogni insulto, Paola sentiva il cuore farsi pi\u00f9 pesante. <\/b>In classe era sempre pi\u00f9 distratta, non faceva pi\u00f9 attenzione alle lezioni, fissava continuamente l\u2019orologio in attesa che suonasse la campanella. A volte provava a scappare in bagno per rifugiarsi lontano da quei bulli, ma spesso la bloccavano o non riusciva ad uscire perch\u00e9 qualcuno prima di lei aveva chiesto di andare in bagno. Non faceva altro che pensare che sarebbe rimasta in classe con quei compagni per tre lunghi anni. Sarebbe stato un vero calvario!<\/p>\n<p class=\"p3\">Un giorno, quando torn\u00f2 a casa, era cos\u00ec triste, imbarazzata e delusa da dire a sua madre: \u00abMamma, non voglio pi\u00f9 andare a scuola!\u00bb<\/p>\n<p class=\"p3\">\u00abE perch\u00e9 amore?\u00bb<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>le domand\u00f2 la mamma.<\/p>\n<p class=\"p3\">\u00abPerch\u00e9 mi prendono tutti in giro per il mio aspetto fisico!\u00bb rispose con un tono angosciato.<\/p>\n<p class=\"p3\">\u00abSenti, a volte le persone che prendono in giro sono quelle che stanno peggio, devi solo ricordarti che sei una ragazza coraggiosa, premurosa e con un cuore aperto a tutti.\u00bb<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Paola inizialmente pens\u00f2 che la mamma le dicesse cos\u00ec solamente perch\u00e9 le voleva bene, dato che era sua mamma. Poi, per\u00f2, si sent\u00ec rassicurata e <b>trov\u00f2 la forza<\/b> per<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>andare a scuola.<\/p>\n<p class=\"p3\">Il giorno dopo, quando suon\u00f2 la campanella della ricreazione successe qualcosa di diverso da ci\u00f2 che si sarebbe aspettata.<\/p>\n<p class=\"p3\">Le si avvicin\u00f2 una ragazza con i capelli ricci, si chiamava Marianna. \u201cPosso sedermi vicino a te?\u201d<\/p>\n<p class=\"p3\">In quel momento Paola pens\u00f2 che Marianna fosse solo una di quelle ragazze che l\u2019avrebbero voluta prendere in giro, ma per la troppa paura, le fece cenno di s\u00ec. <b>Quando Marianna si sedette, per la prima volta Paola prov\u00f2 un senso di sollievo e protezione<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">\u00abNon lo ascoltare, sai? Prende sempre in giro tutti.<b> \u00c8 solo un modo per farsi notare\u2026<\/b>\u00bb disse Marianna.<\/p>\n<p class=\"p3\">\u00abComunque\u2026\u00bb<\/p>\n<p class=\"p3\">\u00abComunque?\u00bb chiese Paola.<\/p>\n<p class=\"p3\">\u00abTi va di giocare con me?\u00bb chiese.<\/p>\n<p class=\"p3\">Da quel giorno Marianna e Paola diventarono inseparabili. Trascorrevano insieme i pomeriggi e le ricreazioni a scuola. Paola inizi\u00f2 a sentirsi finalmente apprezzata, dopo tutti quegli insulti da parte dei compagni. Sentiva di aver trovato un\u2019amica speciale. Il gruppo si allarg\u00f2 con Luca e insieme passavano quasi tutte le ricreazioni a disegnare: tutti e tre erano appassionati di fumetti. <b>Erano i &#8220;Disegnatori Coraggiosi&#8221;<\/b>, <b>come si erano soprannominati scherzando.<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Un giorno, Edoardo, vedendoli ridere insieme, cerc\u00f2 di provocarli:<\/p>\n<p class=\"p3\">\u00abEhi, perdenti! Vi piace disegnare come i bambini di due anni?\u00bb<\/p>\n<p class=\"p3\">Quella volta, per\u00f2, Marianna si alz\u00f2 in piedi e gli disse:<\/p>\n<p class=\"p3\">\u00abSai, se smettessi di prendere in giro gli altri potresti divertirti pure tu!\u00bb ribad\u00ec con tono deciso.<\/p>\n<p class=\"p3\">\u00abInfatti, prendere in giro i pi\u00f9 deboli ti rende pi\u00f9 solo di tutti!\u00bb disse Luca.<\/p>\n<p class=\"p3\">Edoardo abbass\u00f2 lo sguardo e si allontan\u00f2 con <b>un&#8217;espressione irritata<\/b>. In quel momento, Paola si pose molte domande: era imbarazzato? Si sentiva in colpa? Forse finalmente sarebbe cambiato, oppure avrebbe continuato a fare il bullo come nulla fosse?<\/p>\n<p class=\"p3\">Da quel giorno Edoardo smise di prenderli in giro.<\/p>\n<p class=\"p3\">Passarono alcuni giorni dall\u2019accaduto. Un pomeriggio, durante il laboratorio di arte, Edoardo si avvicin\u00f2 a Paola con aria imbarazzata: \u201cPotresti insegnarmi a disegnare?\u201d Per un attimo Paola pens\u00f2 che stesse fingendo e che avrebbe tirato fuori qualcuno dei suoi soliti insulti. Ma non accadde. \u201cCerto, ma niente battute.\u201d Edoardo sorrise. \u201cPromesso!\u201d<\/p>\n<p class=\"p3\">Giugno arriv\u00f2 in un batter d\u2019occhio. Quell\u2019anno scolastico non era partito benissimo, ma si era concluso al meglio. Paola non era pi\u00f9 conosciuta come la \u201cNana Cicciona\u201d, ma era una ragazza coraggiosa e premurosa, ma soprattutto la miglior insegnante di disegno che i compagni potessero avere.<\/p>\n<p class=\"p5\">1E Cristian Di Taranto, Giorgia Moio, Daniele Ciarrocchi, Valentina Ronca<\/p>\n<p><\/p>[\/et_pb_text][et_pb_button button_url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; button_text=&#8221;torna alla lista dei racconti per votare&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;button_url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Senza-titolo-1-copia-300&#215;256.png&#8221; title_text=&#8221;Senza titolo-1 copia&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<!-- \/wp:post-content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019anno che non dimenticher\u00f2 mai Era settembre, la giornata era calda e soleggiata come fosse ancora estate. 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