{"id":232,"date":"2025-12-02T10:48:51","date_gmt":"2025-12-02T10:48:51","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=232"},"modified":"2025-12-02T10:48:54","modified_gmt":"2025-12-02T10:48:54","slug":"la-mia-voce-contro-il-silenzio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=232","title":{"rendered":"La mia voce contro il silenzio"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; background_color=&#8221;#eeeb8b&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/testata-copia.jpg&#8221; title_text=&#8221;testata copia&#8221; url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; text_font_size=&#8221;20px&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; custom_margin=&#8221;|||0px|false|false&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p class=\"p1\"><b>LA MIA VOCE CONTRO IL SILENZIO<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Mi chiamo Bryan, ho tredici anni e da poco mi sono trasferito a Milano, dove ho iniziato a frequentare una nuova scuola. Qualche mese fa ho conosciuto Kevin nel cortile del nostro palazzo e da subito <b>siamo andati d&#8217;accordo; in pochi mesi eravamo diventati buoni amici.<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Prima abitavo a Genova, mi sono trasferito a causa della separazione dei miei genitori. Adesso vivo con la mamma e vedo il pap\u00e0 nei fine settimana. Ogni volta che ripenso alle loro litigate mi viene la sensazione che sia tutta colpa mia. Anche quando ero pi\u00f9 piccolo litigavano ma non ci facevo caso. Dalla loro separazione sono diventato improvvisamente silenzioso. Chi mi conosce adesso pensa che io sia sempre stato un ragazzo riservato e timido. <b>Ero Bryan, ma sentivo di aver perso una parte di me a Genova.<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Oggi \u00e8 il mio primo giorno di scuola, ho paura di come possano essere i professori e i compagni. <b>Mi batte forte il cuore e la testa mi gira un po\u2019, come sempre quando sono in ansia.<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Mi ritrovo davanti allo specchio e vedo un ragazzo con i capelli rossi simili ad un cespuglio, occhi color castagna e naso che mi sembra sempre troppo grande. Sono molto insicuro di me e ho sempre paura di quello che gli altri possono pensare di me.\u00a0<\/p>\n<p class=\"p3\">Sento il telefono squillare, \u00e8 il mio <b>amico<\/b> Kevin che mi stava aspettando sotto casa per andare a scuola insieme; scendo ma non vedo nessuno, cos\u00ec decido di mandargli un messaggio, ma proprio un secondo prima che lo mandassi qualcuno da dietro mi prende il cappuccio della felpa e me lo tira; mi giro e vedo Kevin, insieme a due suoi amici, Gianluca e Giacomo. Non ci faccio caso, pensavo fosse una sorta di buongiorno per scherzare, cos\u00ec sorrido e dico: \u201cDai, andiamo a scuola\u201d.<\/p>\n<p class=\"p3\">Arrivati a scuola, Kevin, Gianluca e Giacomo si dirigono verso un gruppo di ragazzi. Mi avvicinai anch&#8217;io e vidi un ragazzo per terra tutto dolorante, <b>era Marco, un compagno di un&#8217;altra sezione che avevano appena spinto.<\/b> Cercai di aiutarlo ma Kevin mi ferm\u00f2. <b>\u201cNon sono affari nostri, Bryan. Lascia stare\u201d mi sussurr\u00f2, con una freddezza che non conoscevo.<\/b> Entrati in classe, subito qualcosa attir\u00f2 la mia attenzione: un ragazzo con capelli simili ai miei, solo di colore diverso e un fisico alquanto perfetto. Mi sedetti accanto a lui e gli chiesi come si chiamava: \u201cPiacere, me llamo Alejandro\u201d. Wow, pure spagnolo! <b>Kevin ci lanci\u00f2 uno sguardo strano da lontano. Non mi piaceva.<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Finite le lezioni, chiesi a Kevin <b>perch\u00e9 non aveva voluto che aiutassi quel ragazzo <\/b>e lui mi rispose che non erano affari miei; <b>\u201cSe vuoi fare l&#8217;amico degli sfigati, fai pure, ma non rompere le scatole a noi\u201d mi disse, allontanandosi con i suoi amici. Non era pi\u00f9 il Kevin che conoscevo, era diventato in un attimo distaccato e insensibile.<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Da l\u00ec, Kevin aveva deciso che io fossi il suo bersaglio. La scuola era diventata un incubo. <b>Passarono settimane in quel modo, ogni mattina era un peso.<\/b> Ogni giorno la stessa storia. \u201cEhi, guarda chi arriva! Il rosso!\u201d gridava Giacomo, mentre Gianluca e Kevin scoppiavano a ridere.<\/p>\n<p class=\"p3\"><b>Un giorno, Kevin mi si avvicin\u00f2 e disse a voce alta: &#8220;Ehi Bryan, \u00e8 arrivato pap\u00e0 a prenderti? Ah no, scusa. \u00c8 a Genova, vero? Che peccato, gli manchi tanto?&#8221;. Gianluca e Giacomo scoppiarono in una risata sguaiata. Sentii una fitta allo stomaco. Era la ferita pi\u00f9 grande che potessero toccare. Mi sentii di nuovo come quando i miei litigavano: inutile e colpevole. <\/b><\/p>\n<p class=\"p3\"><b>Sentii gli occhi bruciare, ma riuscii a non piangere, concentrandomi sul pavimento. In quel momento capii che il Kevin che credevo di conoscere non era mai esistito.<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Kevin mi spingeva contro gli armadietti. &#8220;Attento a non rovinarti il ciuffo\u2026 magari serve per conquistare Alejandro, eh?\u201d<\/p>\n<p class=\"p3\">Le loro risate riempivano il corridoio. Io abbassavo la testa e facevo finta di niente, ma dentro di me mi sentivo piccolo, invisibile.<\/p>\n<p class=\"p3\">Un giorno, mentre cercavo di nascondermi dietro la palestra, Luca, un mio compagno di classe, mi trov\u00f2 seduto per terra.<\/p>\n<p class=\"p3\">\u201cBryan&#8230; di nuovo?\u201d chiese piano.<\/p>\n<p class=\"p3\">\u201cLascia stare, Luca. Tanto non cambia nulla.\u201d<\/p>\n<p class=\"p3\">\u201cNon puoi continuare cos\u00ec. Devi parlarne con qualcuno.\u201d<\/p>\n<p class=\"p3\">\u201cE dire cosa? Che non so difendermi? Che mi fanno paura?\u201d risposi, con la voce che tremava. Luca si sedette accanto a me: \u201cNon avere paura, <b>sei solo stanco e sfinito di sopportare tutto questo.<\/b> Ma non sei solo, capito? Devi trovare il coraggio di farti aiutare.\u201d<\/p>\n<p class=\"p3\">Quelle parole mi rimasero dentro. <b>Iniziai a pensarci, a immaginare come sarebbe stato non dover pi\u00f9 scappare.<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\"><b>Dopo le parole di Luca, dentro di me qualcosa era cambiato.<\/b> Il giorno dopo, all&#8217;uscita, vidi Alejandro davanti al cancello. Mi salut\u00f2 con un sorriso che mi sciolse il cuore.<\/p>\n<p class=\"p3\">&#8220;Ciao, Bryan! Ti va di fare un pezzo di strada insieme?\u201d<\/p>\n<p class=\"p3\">\u201cS\u00ec, certo&#8230;\u201d risposi, cercando di non arrossire.<\/p>\n<p class=\"p3\">Ma poi sentii la voce di Kevin alle spalle. \u201cGuardate, il nostro eroe ha trovato il fidanzatino!\u201d Gianluca e Giacomo sghignazzarono come sempre. Io mi voltai tremando, ma prima che potessi dire qualcosa, Alejandro fece un passo avanti. \u201cAvete finito?\u201d disse calmo ma con gli occhi fermi. \u201cSiete solo dei codardi\u201d.<\/p>\n<p class=\"p3\">Kevin fece per replicare, ma rimase in silenzio. Forse non se lo aspettava. Io lo guardai, e per la prima volta non abbassai lo sguardo. \u201cGi\u00e0, Kevin\u201d, dissi con voce pi\u00f9 ferma del solito. \u201cNon ti fa sentire meglio umiliare gli altri. Ti fa solo sembrare vuoto\u201d. <b>Kevin si fece rosso in faccia, era imbarazzato, ma soprattutto colto di sorpresa. Si capiva che le mie parole lo avevano toccato.<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Il silenzio che segu\u00ec dur\u00f2 pochi secondi, ma mi sembr\u00f2 eterno. Kevin sput\u00f2 a terra e se ne and\u00f2, con Giacomo e Gianluca dietro di lui.<\/p>\n<p class=\"p3\">Pi\u00f9 tardi, Luca mi trov\u00f2 nel cortile. \u201cLo hai fatto davvero!\u201d disse sorridendo. \u201cNon da solo\u201d, risposi. \u201cGrazie a te. E anche a lui\u201d.<\/p>\n<p class=\"p3\">Il giorno dopo andammo insieme a parlare con la professoressa. Raccontammo tutto. Kevin e i suoi amici furono sospesi per una settimana, ma quello che contava era un&#8217;altra cosa: avevo ritrovato la mia voce.<\/p>\n<p class=\"p3\">Capii che chiedere aiuto non \u00e8 una debolezza, ma coraggio. E che a volte basta un amico, o uno sguardo gentile per ricordarti che vali molto pi\u00f9 di ci\u00f2 che dicono gli altri.<\/p>\n<p class=\"p5\">1E Benedetta Mariani, Giada Sequino, Mattia Costantini, Marco De Lellis<\/p>\n<p><\/p>[\/et_pb_text][et_pb_button button_url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; button_text=&#8221;torna alla lista dei racconti per votare&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;button_url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Senza-titolo-1-copia-300&#215;256.png&#8221; title_text=&#8221;Senza titolo-1 copia&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<!-- \/wp:post-content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA MIA VOCE CONTRO IL SILENZIO Mi chiamo Bryan, ho tredici anni e da poco mi sono trasferito a Milano, dove ho iniziato a frequentare una nuova scuola. 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(And gettin' caught in the rain.)<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>...or something like this:<\/p>\r\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:quote -->\r\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\r\n<p>The XYZ Doohickey Company was founded in 1971, and has been providing quality doohickeys to the public ever since. Located in Gotham City, XYZ employs over 2,000 people and does all kinds of awesome things for the Gotham community.<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>As a new WordPress user, you should go to <a href=\"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-admin\/\">your dashboard<\/a> to delete this page and create new pages for your content. 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