{"id":240,"date":"2025-12-02T10:49:55","date_gmt":"2025-12-02T10:49:55","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=240"},"modified":"2025-12-02T10:49:57","modified_gmt":"2025-12-02T10:49:57","slug":"una-partita-decisiva","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=240","title":{"rendered":"Una partita decisiva"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; background_color=&#8221;#eeeb8b&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/testata-copia.jpg&#8221; title_text=&#8221;testata copia&#8221; url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; text_font_size=&#8221;20px&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; custom_margin=&#8221;|||0px|false|false&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p class=\"p1\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Una partita decisiva<\/p>\n<p class=\"p1\">Lara Para aveva 12 anni. Era di bassa statura, magra, capelli castani, occhi verdi e sognava di diventare una calciatrice professionista. Si era allenata fin da piccola e da poco, a causa del trasferimento della sua famiglia in una nuova citt\u00e0, aveva iniziato a frequentare una nuova squadra di calcio maschile, in cui giocava nel ruolo di portiere. Purtroppo, le cose non andavano bene come Lara aveva sperato. Veniva presa in giro da alcuni compagni: Armando, Giampiero, Antonio e Samuele. Era l\u2019unica femmina nel gruppo e nonostante fosse portiere non riusciva a parare nessun tiro degli avversari. I compagni di squadra la apostrofavano con una battuta fissa: \u201c\u00c8 arrivata Lara, perch\u00e9 fa di cognome Para se non para nulla?!\u201d<\/p>\n<p class=\"p1\">Un giorno, durante l\u2019allenamento, arrivarono due ragazze nuove. Il mister le present\u00f2: \u201cBuongiorno ragazzi, sono arrivate due nuove compagne, Emily e Ilaria. Forza, presentatevi uno alla volta, io mi devo allontanare per fare una telefonata\u201d. Subito i ragazzi approfittarono dell\u2019assenza del mister e cominciarono a bisbigliare cose contro Lara, senza preoccuparsi che potesse sentirli: \u201cNe avevamo gi\u00e0 una scarsa! Adesso altre due\u2026\u201d; diceva Armando. \u201cGi\u00e0 c\u2019\u00e8 Lara che non ne para una\u2026. figuriamoci quelle!\u201d &#8211; continu\u00f2 Giampiero. In quel momento, il mister, avvicinandosi, url\u00f2: \u201cSilenzio! Solo perch\u00e9 sono ragazze pensate che non siano alla vostra altezza? Sono bravissime! Guardate!\u201d. Con queste parole, l\u2019allenatore pass\u00f2 la palla alle due nuove giocatrici e fece svolgere loro degli esercizi, tutti superati alla grande. I ragazzi rimasero spiazzati e infastiditi, ma Lara si sentiva sempre pi\u00f9 emarginata e umiliata davanti alla squadra perch\u00e9 tutte quelle prese in giro l\u2019avevano convinta di essere davvero incapace. Nonostante ci\u00f2, continuava ad amare il calcio e si sforzava di non dare peso al giudizio degli altri.<\/p>\n<p class=\"p1\">Pass\u00f2 un po\u2019 di tempo e Lara si sentiva sempre pi\u00f9 triste e sola, anche le compagne le sembravano altezzose e troppo brave per accorgersi di lei. Soluzione? Darsi malata. Cos\u00ec nessuno l\u2019avrebbe cercata. Non aveva ancora capito che Emily e Ilaria oltre ad essere brave atlete erano preoccupate per lei e non condividevano il giudizio dei quattro bulli.<\/p>\n<p class=\"p1\">Decisero di andare a trovarla. \u201cChe ci fai ancora distesa sul letto?! Andiamo ad allenarci\u201d disse Emily. Subito Ilaria le prese i vestiti e la butt\u00f2 gi\u00f9 dal letto. Mentre si vestiva, Lara si confid\u00f2 con loro raccontando le continue offese dei compagni. Le ragazze l\u2019avevano spronata ad uscire e a non dare retta al giudizio continuo dei ragazzi, poich\u00e9 questo aveva l\u2019effetto di scoraggiarla e farla giocare male. E non solo, le ragazze le avevano promesso che l\u2019avrebbero aiutata a migliorare nelle parate, in modo da diventare una vera professionista.<\/p>\n<p class=\"p1\">Passarono alcune settimane, arriv\u00f2 il giorno del torneo. Lara era sicura di s\u00e9 adesso, si era allenata duramente ed era intenzionata a concentrarsi al massimo sulla partita. Anche le compagne credevano in lei ed erano fiduciose in un ottimo risultato. La prima squadra che avrebbero affrontato era temuta da tutti: il morale della squadra era basso, ma le ragazze incoraggiavano e spronavano gli altri a fare del proprio meglio.<\/p>\n<p class=\"p1\">Quando entrarono in campo un po\u2019 d\u2019ansia si sentiva, ma pass\u00f2 subito. Gli avversari provarono pi\u00f9 volte a tirare la palla in porta, ma Lara era estremamente determinata a parare. Non pensava pi\u00f9 ai compagni e a cosa le avrebbero detto se non avesse parato, ma ripensava alle parole motivanti delle sue nuove compagne.<\/p>\n<p class=\"p1\">Verso la fine del secondo tempo erano incredibilmente ancora zero a zero quando ecco arrivare verso la porta il pi\u00f9 forte degli avversari, deciso a segnare un gol che sarebbe stato decisivo. Lara focalizz\u00f2 lo sguardo sulla palla. L\u2019avversario la calci\u00f2 con tutta la sua forza. Subito, Lara si butt\u00f2 per pararla e ci riusc\u00ec. Qualche istante dopo l\u2019arbitro suon\u00f2 il fischietto e la partita si concluse con un pareggio. Il mister e i compagni di squadra rimasero sorpresi e corsero tutti insieme ad abbracciarla. Armando, Giampiero, Antonio e Samuele si scusarono con lei e le fecero persino i complimenti.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tornando negli spogliatoi, Lara ringrazi\u00f2 con un abbraccio Emily ed Ilaria. &#8220;Siete le mie eroine,&#8221; sussurr\u00f2. Emily sorrise: &#8220;Nessuna eroina, siamo una squadra. E d&#8217;ora in poi, pariamo insieme, ok?&#8221;.<\/p>\n<p class=\"p1\">Da quel giorno loro tre, a detta del Mister, diventarono le pi\u00f9 brave della squadra e Lara non diede pi\u00f9 peso al giudizio degli altri ma decise di credere in se stessa e nella grandezza dei suoi sogni.<\/p>\n<p class=\"p4\">1E Alice Caruso,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Gift Ogbeide, Ilenia Mencarani, Martina Zaramelli, Mario Nuccitelli<\/p>\n<p><\/p>[\/et_pb_text][et_pb_button button_url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; button_text=&#8221;torna alla lista dei racconti per votare&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;button_url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; locked=&#8221;off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Senza-titolo-1-copia-300&#215;256.png&#8221; title_text=&#8221;Senza titolo-1 copia&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<!-- \/wp:post-content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Una partita decisiva Lara Para aveva 12 anni. 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