{"id":250,"date":"2025-12-02T10:52:11","date_gmt":"2025-12-02T10:52:11","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=250"},"modified":"2025-12-02T16:52:43","modified_gmt":"2025-12-02T16:52:43","slug":"le-corde-della-luna","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=250","title":{"rendered":"Le corde della luna"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; background_color=&#8221;#eeeb8b&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/testata-copia.jpg&#8221; title_text=&#8221;testata copia&#8221; url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; text_font_size=&#8221;20px&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; custom_margin=&#8221;|||0px|false|false&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p><strong>\u201cLe corde della luna\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Luca non riusciva mai a stare fermo. Le gambe si muovevano sotto il banco come se volessero correre via. Le dita tamburellavano sul libro e spesso canticchiava, la mente viaggiava lontano, nel suo mondo, dove nessuno poteva raggiungerlo. Non era per svogliatezza! Era come se dentro avesse un fuoco sempre acceso. Da quando sua madre se n\u2019era andata, sembrava che tutto nel suo corpo cercasse di fuggire dal suo dolore. \u201cLuca, smettila!\u201d \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u201cLuca, stai attento!\u201d \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u201cLuca, torna tra noi!\u201d<\/p>\n<p>Le voci dei professori lo rincorrevano tutti i giorni. Luca non aveva parole giuste per spiegare quel vuoto incolmabile.<\/p>\n<p>Poi c\u2019erano i compagni.<\/p>\n<p>\u201cMa che hai le pulci?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCos\u2019\u00e8 che non va?\u201d<\/p>\n<p>\u201cAh gi\u00e0\u2026sei quello strano, quello che gli \u00e8 morta la madre!\u201d e poi ridevano.<\/p>\n<p>Ogni risata era per Luca un colpo che gli toglieva il respiro.<\/p>\n<p>Un giorno, durante l\u2019intervallo, stava giocando da solo con un pallone sgonfio trovato in giardino.<\/p>\n<p>Si avvicinarono due ragazzi pi\u00f9 grandi. Uno lo prese in giro: \u201cBravo, gioca da solo\u2026tanto sei abituato, a casa non c\u2019\u00e8 la mammina che ti aspetta!\u201d.<\/p>\n<p>Un altro con un ghigno antipatico: \u201cForse tua madre \u00e8 volata via perch\u00e9 non ne poteva pi\u00f9 del figlio matto.\u201d<\/p>\n<p>Luca lasci\u00f2 cadere il pallone, i suoi occhi si riempirono di lacrime, il dolore che sentiva lo lacerava ogni volta di pi\u00f9. Eppure, proprio da quel dolore inizi\u00f2 la sua rinascita. Luca non riusciva a star fermo perch\u00e9 \u00a0se si fermava sentiva troppo.<\/p>\n<p>\u00a0Sentiva il vuoto, il silenzio in casa, il profumo della madre. Luca sentiva tutto questo e ci\u00f2 gli faceva tanto male.<\/p>\n<p>\u00a0Un giorno, dopo l\u2019ennesimo rimprovero la professoressa si avvicin\u00f2 e con tono pacato gli chiese:\u201d Luca puoi uscire un attimo, con me dalla classe ?\u201d Lui obbed\u00ec, si avvicin\u00f2 nervoso e preoccupato. \u201cLo so che fai fatica a stare fermo, lo percepisco, ma ho notato che quando disegni o scarabocchi riesci a realizzare cose meravigliose. \u201cPosso vedere cosa hai disegnato?\u201d Luca le porse il foglio: le sue mani tremavano e il viso si color\u00f2 di rosso per l\u2019imbarazzo. Nel disegno aveva rappresentato un bambino seduto su un\u2019altalena, le cui corde fatte di fiori e di stelle erano legate alla luna. La professoressa lo accarezz\u00f2 con dolcezza.<\/p>\n<p>\u201d Luca hai un mondo dentro lo sai?\u201d Da quel giorno Luca cominci\u00f2 a disegnare per raccontare le emozioni che sentiva. Disegnava per non urlare , per tenere ferme le mani, per dare forma ai ricordi. Disegnava per respirare. Col tempo si rese conto che il vuoto lasciato dalla madre non era soltanto dolore, ma spazio in cui far nascere qualcosa di luminoso. Forse, pens\u00f2, poteva riempirlo con i colori della vita, con la speranza. Forse poteva diventare un pittore famoso, uno di quelli di cui lei sarebbe stata fiera.<\/p>\n<p>Ora Luca ha trent\u2019anni. La sua firma brilla sotto quadri conosciuti e amati, mentre la firma dei bulli si \u00e8 dissolta \u00a0da tempo, persa tra i banchi sbiaditi di una scuola secondaria di primo grado.<\/p>\n<p>\u00a0A volte un foglio basta per dire ci\u00f2 che la voce non riesce. Luca, con i suoi colori, cap\u00ec che il dolore pu\u00f2 fiorire basta legarlo alla luna, come un\u2019altalena.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Classe 1 sez.F. \u00a0A cura \u00a0di: Castellano Lorenzo, Giovannoli Diego, Sanelli Nathan, Capodilupo Carolina, Suruceanu \u00a0Cristian<\/p>\n<p><\/p>[\/et_pb_text][et_pb_button button_url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; button_text=&#8221;torna alla lista dei racconti per votare&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;button_url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; locked=&#8221;off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Senza-titolo-1-copia-300&#215;256.png&#8221; title_text=&#8221;Senza titolo-1 copia&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<!-- \/wp:post-content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLe corde della luna\u201d Luca non riusciva mai a stare fermo. 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I live in Los Angeles, have a great dog named Jack, and I like pi\u00f1a coladas. (And gettin' caught in the rain.)<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>...or something like this:<\/p>\r\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:quote -->\r\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\r\n<p>The XYZ Doohickey Company was founded in 1971, and has been providing quality doohickeys to the public ever since. Located in Gotham City, XYZ employs over 2,000 people and does all kinds of awesome things for the Gotham community.<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>As a new WordPress user, you should go to <a href=\"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-admin\/\">your dashboard<\/a> to delete this page and create new pages for your content. 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