{"id":254,"date":"2025-12-02T10:53:03","date_gmt":"2025-12-02T10:53:03","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=254"},"modified":"2025-12-02T10:53:07","modified_gmt":"2025-12-02T10:53:07","slug":"un-gesto-di-troppo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=254","title":{"rendered":"Un gesto di troppo"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; background_color=&#8221;#eeeb8b&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/testata-copia.jpg&#8221; title_text=&#8221;testata copia&#8221; url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; text_font_size=&#8221;20px&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; custom_margin=&#8221;|||0px|false|false&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p class=\"p1\"><b>UN GESTO DI TROPPO<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Ciro era un ragazzo di 12 anni, di un&#8217;imponente presenza che non passava inosservata, si distingueva infatti per la sua statura e il modo deciso con cui camminava nei corridoi della scuola: spalle larghe, sguardo duro, passo pesante. Sembrava pi\u00f9 grande della sua et\u00e0 e forse lo era davvero, almeno dentro.. Aveva i capelli scuri, che portava corti e lisci con meches chiare rasate sui lati e sfumate. Il suo guardaroba era rigorosamente total black \u2013 jeans strappati con tasconi, giacca di pelle nera \u2013 interrotto solo da una t-shirt bianca. Non mancavano accessori vistosi: una lunga catena al collo e un grosso anello al dito.<\/p>\n<p class=\"p3\">Il ragazzo viveva in un appartamento con i suoi genitori. In casa per\u00f2 c\u2019era un clima ostile, perch\u00e9 il padre era geloso e violento nei confronti della moglie. Non tollerava che la donna avesse una vita sociale; le amicizie erano un lusso che le aveva tolto. Per lei, lavorare in pasticceria era l&#8217;unico contatto con il mondo, ma anche l\u00ec, ogni conversazione con i clienti era vietata. La fine del turno non era libert\u00e0, ma solo l&#8217;inizio della frettolosa ritirata verso le quattro mura domestiche.<\/p>\n<p class=\"p3\">Un mattino, la madre di Ciro, schiacciata dal peso delle violenze subite, prese una decisione irrevocabile: si tolse la vita. Da quel giorno, la rabbia prese il posto delle lacrime. Il padre gli aveva insegnato che piangere era da deboli.<\/p>\n<p class=\"p3\">L&#8217;improvvisa tragedia fu traumatizzante per Ciro. Il dolore si trasform\u00f2 in una violenza cruda e istintiva, e questo gli riusciva bene, in quanto la sua pi\u00f9 grande passione era la box che praticava da qualche anno. Ogni parola gentile gli sembrava una minaccia, ogni sorriso una presa in giro. Provava dell\u2019odio se vedeva dei forti legami di amicizia tra due o pi\u00f9 persone e soprattutto tra maschi perch\u00e9 per lui proprio un uomo, cio\u00e8 il padre, gli aveva tolto la persona pi\u00f9 importante della sua vita.<\/p>\n<p class=\"p3\">Frequentava una scuola secondaria di primo grado in periferia e, da un po\u2019 di tempo, aveva notato che due ragazzi, Alessio ed Edoardo, stavano sempre insieme: andavano nella stessa classe; praticavano entrambi il calcio e potevano vedersi anche il pomeriggio; molte volte si incontravano al parco e chiacchieravano a lungo.<\/p>\n<p class=\"p3\">Tutto questo lo rendeva invidioso e cos\u00ec, un giorno, decise di seguirli per capire quali fossero i loro movimenti e per pianificare la distruzione della loro amicizia. Cominci\u00f2 a mettere zizzania tra i due con maldicenze e falsit\u00e0, sia verbali che con minacce telefoniche continue.<\/p>\n<p class=\"p3\">Un pomeriggio Ciro si appost\u00f2 sotto casa di Edoardo e, vedendo che il ragazzo non ancora usciva di casa, decise di bucargli la bici, per impedirgli di incontrarsi con Alessio. Quando Edoardo si accorse dello spiacevole imprevisto non pot\u00e9 avvisare l\u2019amico, perch\u00e9 il suo telefono era fuori uso, dato che il giorno prima Ciro, facendogli uno sgambetto, glielo fece cadere e glielo ruppe.<\/p>\n<p class=\"p3\">Cos\u00ec all\u2019appuntamento si present\u00f2 Ciro, il quale attacc\u00f2 Alessio accusandolo di aver parlato male di lui e di avergli detto:<\/p>\n<p class=\"p3\">\u00abSei solo un violento e non hai cervello!\u00bb; \u00abtuo padre \u00e8 un assassino! \u00bb; \u00ab Ciro, Ciro, sempre in giro ,lo chiamano tutti per fare solo casino!\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\">Dopo che Alessio neg\u00f2 di aver pronunciato queste parole, cominciarono sputi e spintoni che degenerarono in una lite violenta. All\u2019improvviso Ciro tir\u00f2 fuori dalla tasca del pantalone il suo tirapugni e sferz\u00f2 un pugno letale in faccia ad Alessio. Quest\u2019ultimo cadde per terra inerme, dopo aver battuto la testa sullo spigolo della panchina di ferro.<\/p>\n<p class=\"p3\">La gente preoccupata si radun\u00f2 attorno a loro chiedendosi cosa fosse successo.<\/p>\n<p class=\"p3\">I soccorsi arrivarono presto e portarono via Alessio. Ciro rimase immobile, il viso pallido,il respiro affannoso, una goccia di sangue scivol\u00f2 lenta sull\u2019asfalto.<\/p>\n<p class=\"p3\">Silenzio\u2026un silenzio assordante lo avvolse. Non c\u2019erano pi\u00f9 voci, n\u00e9 corse, n\u00e9 sirene. Solo silenzio che gli entrava dentro, pesante come un macigno.<\/p>\n<p class=\"p3\">Ciro si rese conto della gravit\u00e0 di quanto accaduto e scoppi\u00f2 a piangere:<\/p>\n<p class=\"p3\">\u201cLa vita di Alessio \u00e8 in pericolo ed \u00e8 solo colpa mia: perch\u00e9 \u00e8 successo tutto questo?\u201d<\/p>\n<p class=\"p3\">Oggi Ciro ha 18 anni, ha fatto un percorso di riabilitazione psicologica che l\u2019ha aiutato a rispettare gli altri. Ha un paio di amici, quelli veri, che lo apprezzano per le sue qualit\u00e0 e non per il suo aspetto fisico\u2026 per lui \u00e8 sempre stato un punto di forza !!.<\/p>\n<p class=\"p3\">Attualmente Ciro \u00e8 accolto dalle scuole per portare la sua testimonianza e far capire ai ragazzi che l\u2019odio provoca solo ferite.<\/p>\n<p class=\"p3\">\u201cCredevo di essere forte. invece avevo solo paura. Paura di essere abbandonato, paura di assomigliare a mio padre. Quel pugno non ha colpito solo Alessio, ha colpito anche me, ogni giorno, per anni\u201d<\/p>\n<p class=\"p3\">Un tempo Ciro dava i pugni, ora dona parole, perch\u00e9 ha capito che il dolore, se lo ignori, ti divora il cuore.<\/p>\n<p class=\"p3\">Classe 1F a cura di : Vitofrancesco Lorenzo, Balani Samuele, Manzi Leonardo, Del Gamba Gabriele, Capodicasa<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Beatrice, Marzoli Tommaso<\/p>\n<p><\/p>[\/et_pb_text][et_pb_button button_url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; button_text=&#8221;torna alla lista dei racconti per votare&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;button_url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; locked=&#8221;off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Senza-titolo-1-copia-300&#215;256.png&#8221; title_text=&#8221;Senza titolo-1 copia&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<!-- \/wp:post-content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN GESTO DI TROPPO Ciro era un ragazzo di 12 anni, di un&#8217;imponente presenza che non passava inosservata, si distingueva infatti per la sua statura e il modo deciso con cui camminava nei corridoi della scuola: spalle larghe, sguardo duro, passo pesante. Sembrava pi\u00f9 grande della sua et\u00e0 e forse lo era davvero, almeno dentro.. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"page-template-blank.php","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<!-- wp:paragraph -->\r\n<p>This is an example page. It's different from a blog post because it will stay in one place and will show up in your site navigation (in most themes). Most people start with an About page that introduces them to potential site visitors. It might say something like this:<\/p>\r\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:quote -->\r\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\r\n<p>Hi there! I'm a bike messenger by day, aspiring actor by night, and this is my website. I live in Los Angeles, have a great dog named Jack, and I like pi\u00f1a coladas. (And gettin' caught in the rain.)<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>...or something like this:<\/p>\r\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:quote -->\r\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\r\n<p>The XYZ Doohickey Company was founded in 1971, and has been providing quality doohickeys to the public ever since. Located in Gotham City, XYZ employs over 2,000 people and does all kinds of awesome things for the Gotham community.<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>As a new WordPress user, you should go to <a href=\"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-admin\/\">your dashboard<\/a> to delete this page and create new pages for your content. Have fun!<\/p>\r\n<!-- \/wp:paragraph -->","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"class_list":["post-254","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/254","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=254"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/254\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":257,"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/254\/revisions\/257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}