{"id":262,"date":"2025-12-02T10:54:23","date_gmt":"2025-12-02T10:54:23","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=262"},"modified":"2025-12-02T10:54:40","modified_gmt":"2025-12-02T10:54:40","slug":"la-prima-media-di-giulio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=262","title":{"rendered":"La prima media di Giulio"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; background_color=&#8221;#eeeb8b&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/testata-copia.jpg&#8221; title_text=&#8221;testata copia&#8221; url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; text_font_size=&#8221;20px&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; custom_margin=&#8221;|||0px|false|false&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p class=\"p1\">La prima media di Giulio<\/p>\n<p class=\"p2\">Giulio era un ragazzino di 11 anni, alto, moro, con gli occhi verdi, ma era ipovedente, infatti da quando era piccolo portava degli occhiali particolari, pi\u00f9 grandi rispetto a quelli tradizionali, che per lui non erano mai stati un problema fino al primo giorno di prima media. Quando tutti gli alunni erano in classe, si presentarono e quando tocc\u00f2 a Giulio parl\u00f2 anche del suo problema agli occhi, ma alcuni compagni iniziarono a ridere. Lui impallid\u00ec e si mise a piangere perch\u00e9 non sapeva cosa fare, dato che non gli era mai capitato che qualcuno lo prendesse in giro per quel motivo. La giornata fu molto lunga e appena torn\u00f2 a casa disse tutto alla mamma cos\u00ec che lei potesse aiutarlo a risolvere il problema, lei gli disse che doveva ignorarli e che lui era un bambino come tutti gli altri. Giulio ascolt\u00f2 il suo consiglio e fortunatamente dal secondo giorno fece amicizia con una compagna di nome Alessandra, una ragazzina di dieci anni con dei lunghi capelli rossi e degli occhi verdi proprio come i suoi. Alessandra era stata presa in giro alle elementari perch\u00e9 era pi\u00f9 bassa rispetto agli altri e aveva anche un anno in meno di loro, ma lei non aveva mai dato molta importanza alle critiche perch\u00e9, e lo disse anche a Giulio, tutti sono belli con le proprie caratteristiche, cos\u00ec tra loro nacque un&#8217;amicizia molto profonda. Dopo circa un mese arriv\u00f2 un nuovo ragazzino di nome Lucas che aveva dodici anni, era abbastanza robusto e aveva l\u2019aria di essere molto sicuro di s\u00e9, cos\u00ec riscosse subito molto successo tra i ragazzi e si form\u00f2 un vero e proprio gruppo contro Giulio e Alessandra. Dopo qualche giorno all&#8217;ingresso della scuola erano tutti insieme e quando pass\u00f2 Giulio, uno di loro gli fece lo sgambetto ridendo di lui. Allora da brava amica, Alessandra lo aiut\u00f2 a rialzarsi, entrarono in classe, dove il gruppo continu\u00f2 a insultare Giulio come &#8220;ecco il topo con gli occhiali&#8221; oppure &#8220;il quattr&#8217;occhi&#8221; ecc. Continuarono per circa dieci minuti, poi presero i pennarelli neri indelebili e scrissero gli insulti sui muri, sulle sedie e sulle pareti dei bagni della scuola. Giulio non ce la faceva pi\u00f9, allora and\u00f2 dal prof. di matematica e gli spieg\u00f2 la situazione che stava vivendo, egli gli chiese tutti i nomi e Giulio era indeciso se diglieli perch\u00e9 aveva paura di ritorsioni da parte del gruppo, ma poi non si tir\u00f2 indietro e fece ci\u00f2 che era giusto. Il prof. decise di mandarli in presidenza, cos\u00ec il preside convoc\u00f2 i genitori per spiegare loro la situazione che avevano creato i loro figli. Poi il preside entr\u00f2 in classe dove scese un silenzio tombale, nessuno rideva pi\u00f9 e anche se il bullo Lucas fingeva di non avere paura, si vedeva chiaramente che era spaventato, il preside disse alla classe che non c&#8217;era posto per chi feriva con insulti e gesti i propri compagni, ma che la vera forza era in chi portava rispetto. Alessandra poggi\u00f2 la sua mano sopra la spalla di Giulio e gli disse che aveva fatto bene a parlare con il professore e che non tutti avrebbero avuto il coraggio di farlo. Da quel giorno i bulli ,uno alla volta andarono da Giulio e si scusarono per le brutte cose che avevano fatto nei suoi confronti.Dopo circa dieci giorni Lucas torn\u00f2 a scuola e chiese a Giulio se quel pomeriggio sarebbe voluto andare al parco per parlare di quanto era accaduto. Giulio accett\u00f2 e alle 15:00 era al parco insieme a Lucas che si scus\u00f2 promettendo a Giulio che non l\u2019avrebbe fatto pi\u00f9, rimasero circa un\u2019ora a parlare e da quell&#8217;incontro nacque una vera amicizia. Tutti i compagni che avevano sbagliato si scusarono e formarono e un gruppo inseparabile tutti insieme senza escludere nessuno.<\/p>\n<p class=\"p2\">Sarchesi Maria Vittoria<\/p>\n<p class=\"p2\">Sabatini Federico<\/p>\n<p class=\"p2\">Sakalov\u00e0 Giulia<\/p>\n<p class=\"p2\">D\u2019Angelo Filippo<\/p>\n<p><\/p>[\/et_pb_text][et_pb_button button_url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; button_text=&#8221;torna alla lista dei racconti per votare&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;button_url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; locked=&#8221;off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Senza-titolo-1-copia-300&#215;256.png&#8221; title_text=&#8221;Senza titolo-1 copia&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<!-- \/wp:post-content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima media di Giulio Giulio era un ragazzino di 11 anni, alto, moro, con gli occhi verdi, ma era ipovedente, infatti da quando era piccolo portava degli occhiali particolari, pi\u00f9 grandi rispetto a quelli tradizionali, che per lui non erano mai stati un problema fino al primo giorno di prima media. 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(And gettin' caught in the rain.)<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>...or something like this:<\/p>\r\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:quote -->\r\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\r\n<p>The XYZ Doohickey Company was founded in 1971, and has been providing quality doohickeys to the public ever since. Located in Gotham City, XYZ employs over 2,000 people and does all kinds of awesome things for the Gotham community.<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>As a new WordPress user, you should go to <a href=\"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-admin\/\">your dashboard<\/a> to delete this page and create new pages for your content. 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