{"id":270,"date":"2025-12-02T10:55:49","date_gmt":"2025-12-02T10:55:49","guid":{"rendered":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=270"},"modified":"2025-12-02T10:55:52","modified_gmt":"2025-12-02T10:55:52","slug":"mateo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/?page_id=270","title":{"rendered":"Mateo"},"content":{"rendered":"[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; background_color=&#8221;#eeeb8b&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/testata-copia.jpg&#8221; title_text=&#8221;testata copia&#8221; url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; text_font_size=&#8221;20px&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; custom_margin=&#8221;|||0px|false|false&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><b>PIACERE, SONO MATEO LA FEMMINUCCIA&#8230;.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">Sono Mateo e anni fa sono stato vittima di bullismo. Le medie sono state il periodo peggiore e pi\u00f9 complesso di tutta la mia vita, il mio pensiero ogni mattina era: \u201cSpero che oggi sia il giorno in cui i bulli la smettano\u201d. Tutto cominci\u00f2 in seconda media, ora ho diciannove anni e solo adesso riesco a raccontare la mia storia con estrema tranquillit\u00e0. Era il primo giorno di scuola e decisi di mettere il mio indumento preferito: un maglione rosa che in tutta la sua banalit\u00e0, mi faceva impazzire abbinato a un fermaglio per capelli di un magenta meraviglioso o almeno a me sembrava meraviglioso. Appena arrivato salutai il mio amico Edward, non avevo legato particolarmente con gli altri compagni, perch\u00e9 non riuscivo a relazionarmi con quelli troppo esagitati e la mia 2\u00b0F era la classe pi\u00f9 nota per vari episodi di bullismo. Una volta entrato l&#8217;atmosfera sembrava diffidente, tutti mi fissavano e tra uno sguardo e l&#8217;altro riuscivo a sentire delle risatine. Diventai rosso come un pomodoro, corsi al mio banco e mi misi accanto al mio amico Edward. La campanella suon\u00f2, andai in bagno e trovai Simon e Jonathan che sembrava mi aspettassero impazienti! Li ignorai e decisi di proseguire avanti verso il secondo bagno, ma loro me lo impedirono, quindi mi spinsero con tutta la loro forza e cominciarono ad esclamare frasi del tipo:\u201d Femminuccia!\u201d, \u201cSembri una Barbie vestito cos\u00ec.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">E molto altro. Provai a rispondere, ma sentii come un nodo alla gola, non riuscivo a parlare, a reagire! Rientrato in classe seguire la lezione per me era impossibile, ero completamente concentrato sulle quelle frasi, si ripetevano nella mia mente continuamente, fino al tormento. All&#8217;uscita di scuola Edward decise di accompagnarmi a casa, mi parl\u00f2 del pi\u00f9 e del meno, ma io non riuscivo a seguire nulla del discorso, pensavo solo all\u2019accaduto. Arrivai a casa e mia madre, che aveva gi\u00e0 capito che qualcosa non andava, mi chiese: \u201cTutto bene Mateo?\u201d Risposi: \u201cS\u00ec\u201d, era indubbiamente una bugia;per pranzo non mangiai niente, rimasi l&#8217;intero pomeriggio sul letto a fissare il soffitto, ignaro del fatto che il giorno dopo avrei avuto un&#8217;interrogazione di scienze su ben due capitoli. L&#8217;indomani tornai a scuola, mi ricordai della verifica orale! Non avevo studiato nulla! Il professore entr\u00f2 e subito inizi\u00f2 le interrogazioni, con il libro cominci\u00f2 il sorteggio, iniziai a sudare, l&#8217;insegnante disse: \u201cSette pi\u00f9 dieci&#8230;diciassette&#8230;Mateo alla lavagna!\u201d Iniziai a sudare, si poteva ben intuire che non ero pronto e mi beccai un bell&#8217; impreparato sul registro. Tutti iniziarono a ridere all&#8217;unisono:\u201d Che c&#8217;\u00e8? La femminuccia non ha studiato?\u201d Volevo scappare, urlare, fare qualcosa! Avevo gli occhi lucidi, nella mia mente c&#8217;era solo il nero senza alcuna via di uscita. Edward cerc\u00f2 di rassicurarmi, ma purtroppo non funzion\u00f2. La mia giornata dopo la scuola si ripeteva nello stesso modo: non mangiavo quasi mai, avevo un buco nello stomaco continuamente, guardavo il soffitto e la notte non chiudevo occhio. A scuola i bulli continuavano a insultarmi senza mai <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span>smettere, ormai non ce la facevo pi\u00f9. Un giorno mi recai in bagno nell&#8217;ora di arte, loro mi seguirono, sembrava che avessero architettato gi\u00e0 un piano. Si avvicinarono con fare minaccioso e iniziarono con uno spintone, poi un altro ed un altro ancora, fino a che non cominciarono a picchiarmi dicendo:\u201d non meriti di essere al mondo\u201d, \u201csei solo una femminuccia\u201d, \u201cfai schifo, sei orrendo!\u201d Nel mentre filmarono tutto! Scappai in un lago di lacrime, con il terrore e il gelo sotto la pelle, accompagnato da vocine che mi urlavano nella testa che loro avevano ragione, non avevo motivo di esistere! Le critiche sotto al video non tardarono ad arrivare, sempre pi\u00f9 cattive, sempre pi\u00f9 spietate di commento in commento. Mi chiusi nella mia cameretta. Ero esausto. Mi condizionai, cominciai a credere a tutto quello che i bulli mi dicevano, preso dall&#8217;ira buttai il maglione rosa, il mio prezioso fermaglio? Lo spezzai in mille pezzi. Non capivo che in quel momento avevo preso la decisione pi\u00f9 sbagliata: non essere pi\u00f9 me stesso solo per il timore delle critiche che facevano pi\u00f9 male dei loro spintoni, no, non riuscivo a farmele scivolare. Avevo paura perfino di mettere piede in classe, sorgeva questa domanda nella mia testa:\u201d Oggi che cosa accadr\u00e0 di nuovo?\u201d Avevo tutta la mia classe contro, chiunque mi derideva, tranne il mio fedele amico Edward. In bagno ci fu l&#8217;ennesimo episodio di bullismo, il mio migliore amico film\u00f2 qualunque cosa per avere delle prove, fece vedere tutto a mia madre e le spieg\u00f2 la situazione, lei gi\u00e0 aveva intuito che qualcosa in<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>me non andava, che il mio sorriso era svanito da tempo e che la mia risata era solamente un vecchio ricordo .Mi parl\u00f2 a lungo, ma fu uno dei discorsi pi\u00f9 vitali della mia vita:\u201c Ricordati, non \u00e8 un fermaglio color magenta a far di te un bersaglio per quei bulli, tu sei unico e speciale cos\u00ec come sei, non cambiare mai per compiacere gli altri,nemmeno la persona pi\u00f9 importante per te, ricordati l&#8217;accessorio \u00e8 un tuo valore aggiunto\u201d. Possono sembrare solo delle semplicissime parole, s\u00ec, delle semplicissime parole che mi fecero riflettere per tutta la sera. La mattina seguente mi svegliai finalmente con un gran sorriso! Indossai per prima cosa una felpa rosa abbinata ad un jeans strepitoso, successivamente raccolsi ogni singolo pezzo di fermaglio dal cestino e lo riattaccai con la colla, ero orgoglioso di me! Arrivato a scuola camminai come in una sfilata di moda. Gli insulti erano il mio ultimo pensiero, io mi sentivo bello cos\u00ec e nessuno mi avrebbe fatto pensare il contrario. S\u00ec, stavano ridendo di me, ma non ci diedi per niente peso, in fondo erano solo suoni.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"> Il mio messaggio \u00e8:\u201d Sii sempre te stesso e non farti condizionare mai da nessuno, nemmeno dalla persona pi\u00f9 importante per te!<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p6\"><span class=\"s1\">Spadaccini Gemma<\/span><\/p>\n<p class=\"p6\"><span class=\"s1\">Di Gregorio D\u2019Incecco Eleonora<\/span><\/p>\n<p class=\"p6\"><span class=\"s1\">Coronato Michele<\/span><\/p>\n<p class=\"p6\"><span class=\"s1\">Di Sabatino Antonio<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>[\/et_pb_text][et_pb_button button_url=&#8221;@ET-DC@eyJkeW5hbWljIjp0cnVlLCJjb250ZW50IjoiaG9tZV91cmwiLCJzZXR0aW5ncyI6e319@&#8221; button_text=&#8221;torna alla lista dei racconti per votare&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _dynamic_attributes=&#8221;button_url&#8221; _module_preset=&#8221;default&#8221; locked=&#8221;off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_button][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Senza-titolo-1-copia-300&#215;256.png&#8221; title_text=&#8221;Senza titolo-1 copia&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<!-- \/wp:post-content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PIACERE, SONO MATEO LA FEMMINUCCIA&#8230;. 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I live in Los Angeles, have a great dog named Jack, and I like pi\u00f1a coladas. (And gettin' caught in the rain.)<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>...or something like this:<\/p>\r\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:quote -->\r\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\r\n<p>The XYZ Doohickey Company was founded in 1971, and has been providing quality doohickeys to the public ever since. Located in Gotham City, XYZ employs over 2,000 people and does all kinds of awesome things for the Gotham community.<\/p>\r\n<\/blockquote>\r\n<!-- \/wp:quote --><!-- wp:paragraph -->\r\n<p>As a new WordPress user, you should go to <a href=\"https:\/\/raccontamidite.centrolarca.eu\/wp-admin\/\">your dashboard<\/a> to delete this page and create new pages for your content. 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